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Caldo record ad Arborea, allevamenti sotto pressione: “Nelle stalle si toccano i 46 gradi” Fabio Leoni
L’ondata di caldo che sta interessando la Sardegna sta creando pesanti difficoltà anche negli allevamenti di Arborea, uno dei principali poli lattiero-caseari dell’isola. Le temperature eccezionali registrate tra maggio e luglio stanno mettendo a rischio il benessere degli animali e costringono gli imprenditori agricoli a sostenere spese sempre maggiori per limitare gli effetti dello stress termico. “Sotto le tettoie arriviamo anche a 46 gradi e, nonostante ventilazione e raffrescamento, il calore rimane intrappolato nelle stalle, dove gli animali soffrono ancora di più”, spiega l’imprenditrice Emanuela Biondo, descrivendo una situazione sempre più difficile.

Le alte temperature non concedono tregua nemmeno durante la notte, impedendo agli animali di recuperare dallo stress accumulato nelle ore più calde della giornata. Per questo motivo, gli allevamenti sono costretti a mantenere in funzione gli impianti di ventilazione e nebulizzazione dell’acqua senza interruzioni, aumentando sensibilmente i consumi energetici. “Oggi dobbiamo tenere gli impianti di raffrescamento e ventilazione accesi ventiquattro ore su ventiquattro, perché il benessere degli animali rappresenta la nostra priorità assoluta”, sottolinea Biondo, evidenziando come il cambiamento climatico stia modificando profondamente la gestione quotidiana delle aziende agricole.
L’aumento delle temperature obbliga gli allevatori a programmare nuovi investimenti strutturali, puntando su edifici più efficienti e fonti di energia rinnovabile per contenere i costi. Tra gli interventi previsti figurano coperture coibentate e impianti fotovoltaici, strumenti ormai considerati indispensabili per affrontare le estati sempre più torride. “Grazie al supporto di Confagricoltura chiediamo aiuti per rinnovare le strutture, installare pannelli coibentati e fotovoltaici, così da rispettare l’ambiente e ridurre costi di gestione sempre più elevati”, conclude l’imprenditrice, ribadendo la necessità di sostenere il comparto agricolo davanti alle nuove sfide climatiche.
Intervista a cura di Egidiangela Sechi
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