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“Can’t Stay Silent” a Cagliari il 5 settembre: la corsa dell’indignazione per la Palestina stage@radiolina.it
Cagliari si prepara ad accogliere la Corsa dell’indignazione “Can’t Stay Silent“, una manifestazione per esprimere solidarietà alla Palestina e protestare contro l’inerzia dei governi occidentali.

La Corsa dell’Indignazione denominata “Can’t Stay Silent“, è un’iniziativa nata con lo scopo di prendere una posizione dal basso rispetto alle atrocità che stanno accadendo a Gaza. L’atleta Vania Erby sottolinea che siamo di fronte a una delle tragedie più inumane del nostro tempo, paragonabile a un genocidio o un olocausto. L’indignazione è rivolta principalmente ai governi dell’occidente che non hanno assunto una posizione netta riguardo alla situazione in Palestina. Questa manifestazione si inserisce in un più ampio movimento dal basso internazionale che si sta sviluppando in risposta all’inerzia degli stati e ha l’obiettivo di accompagnare la Global Sumud Flotilla.

L’iniziativa si terrà a Cagliari venerdì 5 settembre, con un ritrovo alle ore 19:30. Il punto di incontro è fissato davanti al Palazzo della Regione, noto anche come Palazzo del Consiglio regionale, in Via Roma. L’evento è concepito come una corsa/camminata e intende essere una manifestazione rumorosa per far sentire un grido di protesta. Nonostante l’intenzione di fare rumore, è previsto anche un lungo momento di silenzio e raccoglimento in Piazza del Carmine in memoria delle vittime. Il percorso si snoderà per le strade del centro città, per una lunghezza di soli 3 km, fino ad arrivare al Bastione.

Tutti sono invitati a partecipare a questa manifestazione di indignazione e solidarietà. I partecipanti sono incoraggiati a portare con sé un segno evidente di supporto. Molti volontari hanno già stampato oltre 200 magliette bianche. Tuttavia, è ben accetto qualsiasi segno che rappresenti la resistenza del popolo palestinese. Per amplificare il messaggio di protesta, si invita a portare tamburi, fischietti o qualsiasi altro strumento utile a far rumore, affinché questo grido di protesta non rimanga inascoltato.
La corsa dell’indignazione “Can’t Stay Silent” a Cagliari è un chiaro segnale che la popolazione non può rimanere in silenzio di fronte a fatti di tale gravità. È un’opportunità per i cittadini di mobilitarsi e stare accanto a chi sta prendendo posizione contro queste atrocità, dimostrando che anche piccole azioni possono lanciare un segnale forte a livello internazionale.
Intervista a cura di Stefano Birocchi
La Strambata del 04-09-2025
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