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Interviste

Capo Spartivento, nasce l’area marina protetta: svolta per il sud Sardegna

micEgidiangela Sechi e Concetta Spadatoday23 Aprile 2026 23

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Area marina protetta di Capo Spartivento, tutela e turismo sostenibile nel sud Sardegna

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    Capo Spartivento, nasce l’area marina protetta: svolta per il sud Sardegna Egidiangela Sechi e Concetta Spada

Nel sud della Sardegna si è tenuta la presentazione ufficiale dell’area marina protetta di Capo Spartivento a Chia, alla presenza del Ministero dell’Ambiente. Il progetto interessa circa 3600 ettari e segna la conclusione di un percorso lungo dodici anni guidato dal Comune di Domus de Maria. La Sindaca Maria Concetta Spada ha spiegato: “È stato un percorso laboriosissimo”, sottolineando il decreto istitutivo del 2023 e la pubblicazione in Gazzetta nel 2025. Sono previsti finanziamenti del Ministero per avviare attività di tutela e sviluppo turistico sostenibile, con l’obiettivo di generare economia locale di qualità.

Capo di Spartivento (foto sito comune Domus de Maria)

Conciliabilità tra tutela e turismo

La sindaca evidenzia come la tutela ambientale e il turismo possano convivere, grazie a una domanda crescente di esperienze naturalistiche durante tutto l’anno. Maria Concetta Spada ha dichiarato: “Le persone vogliono vivere il mare e il paesaggio tutto l’anno”, aggiungendo che turismo e natura si rafforzano reciprocamente. Saranno regolamentate le attività, ma l’obiettivo è estendere la fruizione del territorio per sport, ospitalità e servizi lungo tutto l’arco dell’anno. Sindaca sottolinea inoltre che un ambiente sano e strutturato rappresenta la base per uno sviluppo turistico stabile e di alta qualità.

Habitat e governance ambientale

L’area marina protetta di Capo Spartivento include habitat come praterie di Posidonia, sistemi lagunari, cetacei e tartarughe, inseriti nella rete Natura 2000. “Lavoriamo con biologi e naturalisti per gestire insieme l’area garantendo equilibrio tra tutela e sviluppo scientifico locale“. La gestione coinvolge anche Regione Sardegna e Ministero, con l’obiettivo di integrare stagni, foci fluviali e aree costiere in un unico sistema ecologico. L’approccio integrato punta a valorizzare l’area rendendola un modello di conservazione e sviluppo sostenibile nel Mediterraneo di riferimento per le politiche ambientali e turistiche future.

Intervista a cura di Egidiangela Sechi

La Strambata del 23-04-2026

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