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C’è un’isola in Sardegna con un re e due aquile reali: qual è? Enzo Asuni
C’è un piccolo regno in Sardegna dove vivono due aquile reali. Si tratta di affascinante che unisce mito, storia e natura: l’isola di Tavolara. Definita da molti “il regno più piccolo del mondo”, quest’isola porta con sé una curiosa eredità storica. Per un periodo, infatti, visse un’esperienza di effimera indipendenza, e ancora oggi il suo “re simbolico” è Tonino Bertoleoni, discendente diretto di quella singolare monarchia. Ma non è solo l’uomo a rendere Tavolara un luogo speciale: su quest’isola maestosa, tra rocce e silenzi, vive una coppia di aquile reali, simbolo assoluto di forza e libertà.

A partire da sabato 17 maggio, i lettori de L’Unione Sarda potranno scoprire tutti i segreti di questo straordinario rapace nel volume dedicato all’aquila reale, inserito nella collana “I protagonisti della natura” realizzata in collaborazione con Ilisso Edizioni. Un’occasione unica per conoscere da vicino uno degli animali più affascinanti della fauna sarda, attraverso immagini spettacolari, curiosità e approfondimenti scientifici.

Conosciuta in lingua sarda come s’abbila, àgula o àe, l’aquila reale è un animale tanto maestoso quanto elusivo. La sua apertura alare può superare i due metri, e il suo volo silenzioso tra i cieli sardi è una delle immagini più potenti offerte dalla natura isolana. Elegante e schiva, l’aquila rappresenta valori profondi e radicati nel popolo sardo: libertà, coraggio, resilienza.
Oltre Tavolara, è possibile avvistare questo rapace anche nelle aree più selvagge e remote della Sardegna, come il Gennargentu, il Supramonte e altri rilievi impervi. I suoi nidi sono costruiti su alte pareti rocciose, irraggiungibili per l’uomo, e ogni anno, tra febbraio e marzo, la femmina depone uno o due uova. Ma solo il pulcino più forte sopravvive: una regola antica, crudele ma necessaria.
Oggi si contano in Sardegna poco più di 30 coppie di aquile reali. Sono monitorate costantemente da ricercatori e volontari che si dedicano alla loro tutela. Grazie a questi sforzi, l’aquila sta lentamente tornando ad abitare i cieli dell’isola, riappropriandosi di territori antichi e incontaminati.
Ma la sua presenza resta un tesoro fragile. L’aquila reale non è solo una specie rara: è un messaggio potente della natura, un invito al rispetto, alla conoscenza e alla conservazione. Osservarla in volo sopra i monti della Sardegna è un’esperienza che tocca il cuore, un privilegio che impone responsabilità.
La passione del popolo sardo per la fauna ha radici lontane. Già nel XIV secolo, Eleonora d’Arborea, una delle figure più emblematiche della storia sarda, fu la prima a introdurre leggi per la protezione degli animali, in particolare dei falchi. Un gesto lungimirante che dimostra quanto la cultura sarda sia profondamente legata alla natura e alla sua salvaguardia.
Tavolara, con la sua storia unica e la presenza regale dell’aquila reale, è il simbolo perfetto di un’isola che sa unire leggenda e biodiversità, cultura e rispetto per l’ambiente. Un regno sì piccolo, ma di immenso valore.

Ogni settimana, in edicola con L’Unione Sarda, un nuovo capitolo di questo viaggio tra le specie che rendono l’Isola unica. Ecco qui tutti i numeri:
A cura di Enzo Asuni, social media manager del Gruppo L’Unione Sarda, nella rubrica Social Trends.