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Centenario del santuario di Bonaria: attesi migliaia di fedeli con la partecipazione del cardinale Zuppi Mariangela Lampis, Eugenio Caramia
Il centenario del santuario di Bonaria a Cagliari entra nel vivo con una settimana di celebrazioni che culmineranno venerdì con la presenza del cardinale Matteo Zuppi. Il rettore padre Eugenio Caramia sottolinea l’intensità del momento dichiarando: “Siamo in apprensione, ma anche profondamente coinvolti da questa grande partecipazione di fede”.

Le giornate al santuario si dividono tra preparazione organizzativa e accoglienza spirituale, con un flusso continuo di pellegrini provenienti da diverse diocesi della Sardegna. Padre Caramia evidenzia questo equilibrio affermando: “La mattina è dedicata all’organizzazione, mentre il pomeriggio è interamente vissuto nella dimensione spirituale”.
Numerose diocesi stanno raggiungendo Bonaria guidate dai propri vescovi, trasformando il santuario in un punto centrale di aggregazione religiosa e comunitaria. Il rettore spiega l’importanza di questa presenza diffusa: “Accogliamo diocesi in pellegrinaggio e questo rende ogni giornata un momento unico di comunione ecclesiale”.
Grande attesa per l’arrivo del cardinale Matteo Zuppi, previsto venerdì mattina, accolto da vescovi, religiosi e fedeli per la celebrazione eucaristica del centenario. Padre Caramia ricorda la sua vicinanza alle persone dichiarando: “È una persona affabile, vicina a tutti, soprattutto ai giovani e ai bambini”.
Il centenario rappresenta non solo un evento storico, ma anche un momento di riflessione sul ruolo della Chiesa e della devozione mariana nella società contemporanea. Il rettore esprime questa dimensione con parole chiare: “Speriamo possa dirci di Maria e della Chiesa, guardando anche alle aspettative del mondo”.
Le celebrazioni proseguiranno oltre venerdì con l’arrivo dei pellegrini da Sinnai e altri gruppi impegnati nel cammino di Bonaria, simbolo di fede e tradizione. Padre Caramia sottolinea l’emozione crescente affermando: “L’attesa cresce con migliaia di persone che arriveranno insieme, rendendo questo momento davvero straordinario”.
Il santuario di Bonaria si conferma un punto di riferimento spirituale e sociale, capace di unire fedeli, sportivi e comunità locali in un’unica esperienza condivisa. Il rettore conclude evidenziando il valore umano dell’evento: “Ogni pellegrino porta una storia e qui trova accoglienza, anche solo per una preghiera fugace”.
Intervista a cura di Mariangela Lampis
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