L’estate è sinonimo di incontri, cene all’aperto e momenti di convivialità, ma per chi soffre di un deficit uditivo può trasformarsi in un periodo particolarmente complicato. Ambienti affollati, rumori di sottofondo e conversazioni simultanee rendono infatti più difficile comprendere le parole, compromettendo la qualità della comunicazione e della vita sociale. A parlarne è Fabio Pia, audioprotesista e fondatore del Centro Acustico Fabio Pia di Sestu. Secondo lo specialista, il problema non riguarda soltanto la perdita dell’udito, ma soprattutto la difficoltà nel comprendere le conversazioni, un segnale che spesso emerge proprio durante i momenti di aggregazione estivi o nelle riunioni di famiglia.

Come spiega Fabio Pia, le difficoltà diventano più evidenti quando sono presenti più persone che parlano contemporaneamente: «Chi ha un deficit uditivo spesso non ha soltanto difficoltà a sentire, ma soprattutto a capire le parole», sottolinea l’audioprotesista.
La situazione può verificarsi durante una cena tra amici, una festa, ma anche semplicemente in casa con figli e nipoti. Il rumore di fondo e le voci sovrapposte rendono infatti più complessa la comprensione del parlato, portando molte persone ad accorgersi per la prima volta di avere un problema uditivo.
Uno dei luoghi comuni più diffusi riguarda ancora gli apparecchi acustici, spesso associati a dispositivi ingombranti e poco discreti. Una convinzione che, secondo Fabio Pia, non rispecchia più la realtà.
Negli ultimi anni la tecnologia ha compiuto enormi passi avanti, rendendo gli apparecchi sempre più compatti, discreti e capaci di offrire un ascolto naturale. L’obiettivo principale, spiega l’esperto, è migliorare la qualità delle conversazioni riducendo quella sensazione artificiale della voce che caratterizzava le tecnologie del passato.
Grazie all’evoluzione dei sistemi digitali, oggi è possibile affrontare con maggiore serenità anche gli ambienti più rumorosi, migliorando la comprensione del parlato e la partecipazione alla vita sociale.
Nella maggior parte dei casi, racconta Fabio Pia, non è la persona interessata a chiedere aiuto, ma i familiari. Televisione con il volume troppo alto, continue richieste di ripetere le frasi e difficoltà nelle conversazioni quotidiane sono tra i segnali che più spesso spingono a richiedere una consulenza specialistica.
Secondo l’audioprotesista, il deficit uditivo può creare tensioni all’interno della famiglia, perché chi ne soffre tende a pensare che sia sufficiente alzare il volume della voce, mentre il problema riguarda soprattutto la comprensione delle parole.
Per questo motivo, una prova pratica con gli apparecchi acustici permette spesso di far percepire immediatamente il beneficio e comprendere quanto possa migliorare la qualità della vita. Per informazioni o per richiedere una consulenza è possibile rivolgersi al Centro Acustico Fabio Pia, che si trova a Sestu, oppure consultare il sito ufficiale.
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