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Centro di Monastir, condizioni critiche dei migranti: «È un disastro» Manuel Cozzolino
La situazione all’hotspot di Monastir resta critica, tra problemi di sicurezza, sovraffollamento e condizioni difficili per migranti, operatori e forze dell’ordine. A denunciarlo è Alessandro De Filippi, segretario regionale di Anip Italia Sicura: «La situazione sta sfuggendo di mano».

Dal mese di giugno la struttura di Monastir viene utilizzata anche come hotspot, accanto al Centro di accoglienza straordinaria, con centinaia di richiedenti asilo presenti nella stessa struttura. Secondo il sindacato, la separazione tra i diversi gruppi non sarebbe adeguatamente garantita. «Gli ospiti che vengono affidati a questa struttura dovrebbero essere isolati rispetto agli altri», spiega De Filippi.

Il sindacato denuncia situazioni di pericolo per gli operatori, soprattutto durante l’arrivo dei migranti appena sbarcati. «Appena arriva il pulmino con i nuovi sbarcati, si avvicinano tantissime persone che non dovrebbero essere a contatto», afferma De Filippi. Tra gli episodi citati figurano aggressioni, autolesionismo e lancio di pietre contro gli operatori.

Le criticità riguarderebbero anche le condizioni di vita degli stessi migranti, con problemi legati agli spazi, alle temperature e all’igiene. «Siamo quasi a vergognarci per questo trattamento», afferma De Filippi, precisando che l’obiettivo della denuncia è tutelare la dignità di tutte le persone presenti nella struttura. Il sindacato contesta in particolare il sovraffollamento durante i periodi di caldo.
Anip Italia Sicura chiede interventi urgenti sulla struttura, una migliore separazione delle aree, sistemi di videosorveglianza e maggiore controllo degli accessi. «Bisogna sistemare la struttura e adeguarla», sottolinea De Filippi, indicando nella sicurezza e nell’organizzazione degli spazi le priorità. Il sindacato richiama inoltre l’attenzione sull’utilizzo delle risorse pubbliche. «I soldi ci sono, non si capisce perché non vengono investiti», sostiene De Filippi.
Per il sindacato, la situazione richiede un intervento complessivo capace di tutelare migranti, operatori della cooperativa e forze dell’ordine. «Strutture e infrastrutture per far alloggiare e far vivere bene chiunque ci viva», chiede De Filippi, ribadendo la necessità di garantire condizioni dignitose. La conclusione del segretario regionale è netta: «È un disastro da tutti i punti di vista, è una situazione allucinante».
Intervista a cura di Matteo Vercelli
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