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Chi sono i cardinali più papabili sui social? Tagle il più influente Enzo Asuni
Chi sono i cardinali più papabili? Nel panorama digitale sempre più centrale nel racconto dell’attualità, anche il prossimo Conclave si specchia sui social. Dal 21 al 23 aprile 2025, un’analisi di arcadiacom.it ha monitorato la presenza online dei cardinali papabili, con risultati interessanti: la piattaforma più presidiata è X (ex Twitter), con una partecipazione sorprendentemente vivace — ma con una significativa eccezione italiana.

Il cardinale filippino Luis Antonio Tagle si conferma il più influente nel mondo digitale tra i possibili successori di Papa Francesco. Su X, il suo nome è stato menzionato quasi 149 mila volte in soli tre giorni, mentre la sua pagina Facebook verificata conta oltre 600 mila follower. Anche il suo profilo su X ha numeri importanti: 38.583 follower.
Al secondo posto per menzioni troviamo il cardinale Peter Turkson del Ghana, con 77.400 citazioni su X. Nonostante una fanpage verificata, il numero di follower si ferma a 58.976 su Facebook e 8.684 su X, numeri ben inferiori rispetto a Tagle.
Segue il cardinale congolese Fridolin Ambongo Besungu, che pur avendo “solo” 7.800 follower su Facebook, registra una forte presenza su X con 69.618 follower e oltre 31 mila menzioni nel periodo considerato.
La situazione cambia radicalmente per i cardinali italiani papabili, ovvero Pietro Parolin, Matteo Zuppi e Pierbattista Pizzaballa. Nessuno dei tre ha un account attivo sui principali social monitorati. Tuttavia, i loro nomi circolano comunque nel dibattito pubblico su X: Parolin è il più menzionato tra gli italiani con 42.700 citazioni, seguito da Pizzaballa con 11.900 e Zuppi con 11.400.
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La presenza dei cardinali sui social, in particolare su X, evidenzia un cambiamento culturale nel modo in cui anche le figure ecclesiastiche si relazionano al pubblico globale. Se da un lato i numeri mostrano un’adesione crescente da parte di alcune figure internazionali, dall’altro il silenzio digitale dei cardinali italiani lascia aperto il dibattito su comunicazione e visibilità nella Chiesa del futuro.
Il prossimo Conclave potrebbe essere il primo in cui l’influenza di un cardinale sarà misurabile non solo nei Sacri Palazzi, ma anche attraverso dati e follower. In un’epoca in cui la visibilità digitale conta quanto (o più) delle relazioni diplomatiche, la Chiesa si trova a dover riflettere su come i suoi rappresentanti si raccontano al mondo.
A cura di Enzo Asuni, social media manager del Gruppo L’Unione Sarda, nella rubrica Social Trends.