play_arrow
Clara Moroni racconta “Lacrime dal cielo”: «I rapporti umani sono sempre più difficili» Fabio Leoni
La cantautrice Clara Moroni torna sulla scena musicale con Lacrime dal cielo, un singolo urban pop rock che affronta temi profondi e attuali. Il brano nasce da una riflessione sul presente, segnato da incertezza, cambiamenti sociali e trasformazioni tecnologiche sempre più rapide. L’artista sceglie di raccontare il disagio di una società spesso distante dai valori umani più autentici. Clara Moroni spiega: «Non ci sto a questa realtà fatta più di apparenza che di sostanza». Una dichiarazione che sintetizza il cuore del suo nuovo lavoro discografico.

Nel corso dell’intervista, Clara Moroni ripercorre le tappe fondamentali della sua carriera, iniziata in giovane età tra palco, studio e collaborazioni di prestigio. Determinante è stata la lunga esperienza accanto a Vasco Rossi, che ha segnato profondamente la sua crescita artistica e professionale. L’artista sottolinea il valore di quell’esperienza con parole molto chiare: «Mi ha insegnato la differenza che c’è tra un cantante e un grande interprete». Un insegnamento che ha contribuito a definire la sua identità musicale e la sua indipendenza creativa.
Al centro di Lacrime dal cielo emerge anche una riflessione sul futuro delle relazioni interpersonali nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Clara Moroni osserva con attenzione i cambiamenti sociali e manifesta preoccupazione per il crescente distacco emotivo tra le persone. Secondo la cantautrice, il progresso tecnologico rischia di amplificare freddezza, egoismo e solitudine. Il suo messaggio è diretto e potente: «Vedo che i rapporti umani, anche tra persone vicine, sono sempre più difficili». Un pensiero che trasforma il brano in una denuncia artistica e sociale.
Intervista a cura di Massimiliano Rais
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina