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Classifica Time Out: Napoli conquista un posto tra le venti capitali mondiali del cibo Cristian Asara
Un viaggio transoceanico incorona il Perù come punto di riferimento della ristorazione accessibile. La capitale costiera conquista il gradino più alto del podio grazie a piatti storici a base di pesce fresco e specialità fredde stratificate con patate. Questa meta si distingue non solo per l’eccellenza delle materie prime, ma anche per l’ottimo rapporto tra spesa e qualità, risultando la destinazione più conveniente dell’intero elenco.
Subito dietro si conferma l’Asia. Bangkok mantiene la seconda posizione della classifica generale grazie a un’offerta di cibo di strada accessibile e ricca di contrasti tra dolce, piccante e salato. Il terzo posto va invece a Città del Messico, dove la tradizione dei mercati rionali convive con i locali d’alta cucina, celebrando specialità iconiche a base di carne e frutta in veri e propri percorsi urbani dedicati.

La varietà culturale premia il Regno Unito. Londra si posiziona al quarto posto, trainata dal parere positivo degli abitanti che ne lodano il livello dei ristoranti e la storicità di mercati coperti attivi fin dal Medioevo.
La penisola iberica segue a ruota con Barcellona, che presidia la quinta posizione. La proposta catalana si affida alla semplicità della tradizione mediterranea, mettendo in fila ricette storiche a base di pane, pomodoro e salse tipiche.
Unica tappa per la penisola italiana è la città partenopea, che si attesta al quattordicesimo posto. Il riconoscimento celebra una cultura gastronomica fondata su contrasti netti e sapori veraci. Dai grandi lievitati salati ricchi di farciture tradizionali, fino ai classici cartocci di fritture da passeggio, la proposta locale copre ogni momento della giornata.
Il legame con il mare emerge nei piatti storici a base di mitili, mentre la pasticceria chiude il cerchio tra dolci bagnati nel liquore e torte di ricotta e grano. Subito dopo, in quindicesima posizione, si trova New York, la cui identità a tavola è profondamente legata ai flussi storici d’immigrazione, con una forte impronta lasciata proprio dalle comunità italiane.
Radio Smeralda del 15 -06-2026
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