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“Cos’è quello strano lavandino?”: il bidet manda in tilt il Villaggio Olimpico

today6 Febbraio 2026 43

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A Milano Cortina la sfida più difficile non è sulla neve, ma capire a cosa serva quel bidet nel Villaggio Olimpico

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    “Cos’è quello strano lavandino?”: il bidet manda in tilt il Villaggio Olimpico Cristian Asara

 

 In quello che dovrebbe essere il tempio del comfort Made in Italy, un accessorio sanitario per noi scontato si è trasformato nel rompicapo più virale dei social.

Un bidet – Pixabay

Identikit di un oggetto misterioso

Per molti giornalisti e sportivi stranieri, trovarsi davanti a quel bacino di ceramica accanto al WC è stato un vero shock culturale. Se per un italiano è il simbolo dell’igiene, per il resto del mondo è diventato lo “strano lavandino basso”.

Le teorie sul suo utilizzo sono state le più disparate e creative:

  • Lavapiedi post-gara: la velocista americana ha ipotizzato fosse una postazione dedicata esclusivamente al relax degli arti inferiori.

  • Pulizia tecnica: qualche sciatore ha pensato a una vaschetta strategica per sciacquare l’attrezzatura termica.

  • Frigo d’emergenza: non è mancato chi lo ha immaginato riempito di ghiaccio per tenere in fresco le bibite.

Il dilemma del “Manuale d’Istruzioni”

Il caos è esploso su Instagram e TikTok. La pattinatrice canadese Ivanie Blondin ha espresso tutto il suo sconcerto nelle stories, seguita a ruota dalla giocatrice di hockey Taylor Heise, che ha definito l’oggetto quantomeno “particolare”.

Il vero scoglio, però, non è solo la funzione, ma la logistica. La giornalista statunitense Alicia Lewis ha lanciato un appello ai suoi follower con un video diventato cult, chiedendosi letteralmente: “How to use a bidet?”. Il dubbio amletico riguarda l’orientamento: da che lato ci si siede? Come si gestisce il getto d’acqua senza allagare la stanza o finire inzuppati?

Un gap culturale difficile da colmare

A complicare le cose è l’abitudine di molti atleti (soprattutto quelli provenienti dai paesi asiatici o dagli USA) a sanitari di concezione diversa, come i WC multifunzione che integrano la doccetta. Trovarne uno “separato” sembra un ritorno a un’epoca sconosciuta.

Insomma, tra una medaglia e l’altra, Milano Cortina sta impartendo una lezione inaspettata di stile di vita italiano. Chissà se, a fine Olimpiade, qualcuno deciderà di portarsi a casa, oltre alla medaglia, anche il desiderio di installare questo “strano lavandino” in patria.

Radio Smeralda, puntata del 07/02/2026

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