play_arrow
Così fan tutte torna a Cagliari: Mozart, seduzione e ironia al Teatro Lirico Francesca Figus, Andrea Cigni e Francesca Sassu
Dopo tredici anni, Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart torna al Teatro Lirico di Cagliari, riportando sul palco un’opera attuale e provocatoria. Il sovrintendente Andrea Cigni sottolinea il valore universale del titolo: “È bene che si vada a teatro e si riscopra questo Mozart così fantastico”. L’opera affronta temi come amore, seduzione e tradimento, ancora centrali nella società contemporanea. La produzione punta a coinvolgere un pubblico ampio, anche grazie alla leggerezza narrativa e alla forza della musica mozartiana.

L’opera si distingue per la sua capacità di raccontare dinamiche umane senza tempo, superando i limiti del cosiddetto politicamente corretto. Cigni evidenzia questo aspetto con chiarezza: “Mozart raccontava ciò che tutti vivevano, dal tradimento alla seduzione, con una musica fantastica”. In un’epoca più prudente nel trattare certi temi, Così fan tutte diventa uno specchio sincero delle relazioni. La sua forza sta nella leggerezza con cui affronta argomenti profondi, rendendoli accessibili e coinvolgenti per il pubblico moderno, senza rinunciare alla qualità artistica.
Lo spettacolo, in scena dal 17 al 22 aprile, propone un allestimento firmato da Mario Martone, considerato ormai storico. Sul podio dirige Alessandro De Marchi, insieme all’orchestra e al coro del teatro. Cigni ricorda con emozione il legame personale con questa produzione: “Ho fatto il figurante trent’anni fa, con Claudio Abbado e un giovane Martone”. Questa continuità tra passato e presente arricchisce il valore dell’opera, offrendo al pubblico un’esperienza artistica completa e radicata nella tradizione.
Nel ruolo di Dorabella, il mezzosoprano Francesca Sassu porta in scena un personaggio vivace e ironico. L’artista descrive così il suo ruolo: “Dorabella è la sorella che si diverte di più, ma alla fine cedono entrambe”. L’opera, infatti, gioca su inganni amorosi e dinamiche leggere, dimostrando che la lirica può essere anche divertente. Cigni ribadisce questo concetto: “È divertente perché la musica mozartiana è gioiosa”. Un invito chiaro al pubblico a riscoprire il teatro come spazio di emozione e intrattenimento.
Intervista a cura di Francesca Figus
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina