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Costa Smeralda, tender sulla sabbia e salotto privato a Punta Ruia: scatta la segnalazione alle autorità

today19 Agosto 2026 1

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Una caletta trasformata in salotto esclusivo tra ombrelloni e gommoni spiaggiati solleva il tema dei controlli e delle sanzioni sul demanio.

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    Costa Smeralda, tender sulla sabbia e salotto privato a Punta Ruia: scatta la segnalazione alle autorità Cristian Asara

 

Nel cuore della Costa Smeralda, di fronte al golfo di Cala di Volpe e ai grandi yacht all’ancora, una porzione della piccola caletta di Punta Ruia è stata trasformata in una vera e propria postazione privata. L’equipaggio di un’imbarcazione ha raggiunto la riva a bordo di un tender a motore e di una moto d’acqua, entrambi arenati direttamente sul bagnasciuga.

Sulla sabbia sono comparsi ombrelloni, paravento e sedute, per un’area occupata di circa dieci metri quadri, sottraendo spazio pubblico alla libera fruizione dei bagnanti.

Estate cafona in Costa Smeralda – foto di Cristian Asara

La segnalazione e le competenze sul litorale

La presenza del tender e dell’allestimento abusivo ha fatto scattare l’allarme verso le autorità preposte al controllo del territorio costiero. La richiesta di intervento, inizialmente rivolta alla sala operativa del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna tramite il numero 1515, è stata indirizzata alla Capitaneria di Porto, competente per i tratti di mare e demanio marittimo tramite la Guardia Costiera dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Golfo Aranci.

Norme marittime e sanzioni amministrative

Le ordinanze balneari della Regione Autonoma della Sardegna e della Guardia Costiera vietano rigorosamente la navigazione a motore, l’ormeggio e l’approdo dei natanti all’interno delle zone riservate alla balneazione (solitamente i 200 metri dalla riva), salvo appositi corridoi di lancio.

L’occupazione non autorizzata del demanio marittimo e l’approdo vietato comportano sanzioni amministrative che, a seconda delle violazioni contestate dal Codice della Navigazione (come l’articolo 1161 per occupazione abusiva o l’inosservanza delle ordinanze di sicurezza balneare), variano solitamente tra 200 e oltre 1.000 euro, oltre allo sgombero immediato delle attrezzature. Un quadro normativo che spesso riaccende il dibattito sull’efficacia dissuasiva di tali importi a fronte dei costi e delle abitudini del turismo di lusso.

Radio Smeralda del 19 -08-2026

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