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Cottarelli: guerra e Stretto di Hormuz, i possibili effetti sull’economia e sul costo della vita

today6 Marzo 2026 39

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Carlo Cottarelli: inflazione, energia e guerra, quali rischi per l’economia e per il costo della vita

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    Cottarelli: guerra e Stretto di Hormuz, i possibili effetti sull’economia e sul costo della vita Fabio Leoni

L’economista Carlo Cottarelli, già dirigente del Fondo Monetario Internazionale e direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani, torna in Sardegna per presentare il libro Senza giri di parole. L’incontro si svolge a Villanova Monteleone, dove il professore riflette sulla situazione economica globale segnata da tensioni geopolitiche e instabilità dei mercati. Cottarelli sottolinea il clima di cautela che accompagna la fase attuale dell’economia internazionale. «In questo momento la principale preoccupazione riguarda la guerra e le sue possibili conseguenze economiche», afferma l’economista.

L’economista Carlo Cottarelli

Guerra e energia: il nodo dello stretto di Hormuz

Secondo Cottarelli, l’attenzione degli economisti si concentra sulle rotte energetiche e sull’andamento dei prezzi delle materie prime. Un punto cruciale resta la situazione nello Stretto di Hormuz, passaggio strategico per il commercio globale di petrolio e gas. L’economista invita però a evitare allarmismi prematuri, ricordando che i prezzi restano lontani dai picchi del 2022. «È ancora troppo presto per fasciarsi la testa: bisognerà capire quanto durerà la chiusura dello Stretto di Hormuz», spiega Cottarelli, sottolineando che gli attuali livelli dei prezzi dell’energia sono ancora relativamente contenuti.

Inflazione e salari: il rischio per famiglie e lavoratori

Le possibili ricadute della crisi internazionale riguardano direttamente cittadini e consumatori, soprattutto attraverso inflazione e crescita economica più lenta. Cottarelli evidenzia come salari e potere d’acquisto non abbiano ancora recuperato le perdite registrate negli ultimi anni. Il rischio principale, secondo l’economista, è una nuova fase di aumento dei prezzi legata ai mercati energetici. «Le retribuzioni medie italiane non hanno ancora recuperato il potere d’acquisto perso tra il 2021 e il 2022», avverte Cottarelli, ricordando che una nuova ondata inflazionistica renderebbe ancora più lenta la ripresa dei salari.

La Strambata del 06-03-2026

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