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CTM: arrivano in Sardegna i primi tre autobus a idrogeno Giuseppe Valdes
CTM entra ufficialmente nell’era dell’idrogeno. A Quartu Sant’Elena, nell’ex convento dei Cappuccini, sono stati presentati i primi autobus a idrogeno destinati al trasporto pubblico locale, segnando un passaggio storico per l’intero territorio. Con questa introduzione, Cagliari si afferma tra le prime città italiane ad adottare una tecnologia destinata a rivoluzionare la mobilità urbana.

L’iniziativa è parte del percorso di trasformazione avviato da CTM, l’azienda di trasporto pubblico dell’area metropolitana, che punta a un sistema sempre più sostenibile, integrato e a zero emissioni. I nuovi mezzi, basati su tecnologia a celle a combustibile, rappresentano una forma evoluta di autobus elettrico: l’energia non viene accumulata in grandi batterie, ma prodotta direttamente a bordo attraverso l’idrogeno.
L’esperto di idrogeno Fabio Monzali ha spiegato con chiarezza il valore di questa innovazione. Gli autobus a idrogeno, ha sottolineato, eliminano completamente le emissioni inquinanti, rilasciando nell’atmosfera soltanto vapore acqueo. A questo si aggiunge un impatto acustico decisamente inferiore rispetto ai mezzi tradizionali, grazie alla trazione elettrica. Si tratta quindi di un doppio beneficio, ambientale e urbano, che incide sia sulla qualità dell’aria sia sulla vivibilità delle città.
Monzali ha anche evidenziato come non esista una contrapposizione tra autobus elettrici e autobus a idrogeno. Entrambi, infatti, appartengono alla stessa famiglia tecnologica. La differenza risiede nel sistema di alimentazione: nel primo caso l’energia è immagazzinata in batterie, nel secondo viene generata attraverso la fuel cell.
È proprio questo approccio, basato su un mix energetico, a rappresentare secondo gli esperti la direzione più efficace per il futuro del trasporto pubblico. L’esperienza maturata in altre città europee, come Bologna, ha dimostrato la validità di questa strategia, aprendo la strada a modelli replicabili anche in Sardegna.
Il progetto si inserisce in un piano più ampio di investimenti che riguarda l’intera mobilità dell’area metropolitana. Il sindaco della Città Metropolitana di Cagliari Massimo Zedda ha ricordato come siano stati destinati oltre 100 milioni di euro al potenziamento del trasporto pubblico sostenibile. L’introduzione degli autobus a idrogeno si affianca a quella dei mezzi elettrici già in servizio, contribuendo a rafforzare una rete sempre più efficiente e rispettosa dell’ambiente.
Zedda ha sottolineato anche il valore sociale dell’intervento. Migliorare il trasporto pubblico significa garantire il diritto alla mobilità, rendere i servizi più accessibili e ridurre le disuguaglianze. In questo quadro si inseriscono anche il potenziamento dei servizi dedicati alle persone con disabilità e l’ampliamento delle linee, comprese quelle notturne e stagionali.
Non meno rilevante è l’impatto sulla salute pubblica. La riduzione delle emissioni e del traffico può tradursi in benefici concreti anche in termini economici, considerando i costi legati agli incidenti stradali e all’inquinamento. La mobilità sostenibile diventa così uno strumento strategico non solo per l’ambiente, ma anche per il benessere collettivo.
I nuovi autobus a idrogeno entreranno progressivamente in servizio sulle linee suburbane, dove autonomia e rapidità di rifornimento rappresentano un vantaggio decisivo. Si tratta di una fase iniziale, ma altamente simbolica, che segna l’avvio di una trasformazione destinata a crescere nei prossimi anni.
La giornata di Quartu Sant’Elena rappresenta quindi molto più di una semplice presentazione: è l’inizio concreto di una rivoluzione. Cagliari si candida a diventare un punto di riferimento nel panorama italiano ed europeo della mobilità sostenibile, dimostrando come innovazione, investimenti e visione strategica possano convergere in un modello di sviluppo moderno e responsabile.
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