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Dalla Sardegna alla Shoah, storie di coraggio dei sardi Fabio Leoni
Il 27 gennaio, Giornata della Memoria, è un appuntamento imprescindibile per riflettere sugli orrori del nazifascismo e per ricordare le vittime della Shoah. La commemorazione di questo giorno non è solo un atto simbolico, ma un impegno a non dimenticare le atrocità del passato per evitare che si ripetano. Ospite ai microfoni di Radiolina, in collegamento, Mario Carboni presente al Giardino dei Giusti alla Fondazione Siotto di Cagliari, si celebra la memoria dei “giusti sardi”, coloro che hanno rischiato la propria vita per salvare anche un solo ebreo durante la Shoah.

Sebbene la memoria storica riguardi gli eventi del passato, Mario Carboni sottolinea il fatto che l’antisemitismo continua a rappresentare una minaccia nel presente. L’esempio recente del pogrom avvenuto in Israele il 7 ottobre 2023 è un chiaro segnale di come l’odio verso gli ebrei stia riemergendo con violenza in alcune aree del mondo. Mario Carboni osserva che, sebbene le analisi politiche possano variare, c’è un fenomeno di persecuzione che, oggi più che mai, sta prendendo forme particolarmente gravi e inaccettabili.
Un altro momento cruciale della giornata è stato il dialogo interreligioso tra un rabbino ebraico, un sacerdote cattolico e un pastore evangelico. Questo incontro ha avuto l’obiettivo di riflettere sulla memoria storica e sul valore del dialogo tra le diverse religioni. Carboni ritiene che il confronto tra le fedi sia fondamentale per superare le divisioni e lavorare insieme nella costruzione di una società più giusta e pacifica. Il dialogo interreligioso permette di affrontare temi scottanti come l’antisemitismo e il conflitto religioso, promuovendo una comunicazione elevata e rispettosa.
Intervista a cura di Simona De Francisci
La Strambata del 27-01-2025
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