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Davide Cossu torna in libreria con “L’enigma del principe scarlatto”, un giallo storico nella Venezia del Carnevale Fabio Leoni
Davide Cossu presenta L’enigma del principe scarlatto, romanzo ambientato nella Venezia del 1445 durante il Carnevale, periodo scelto per esaltare mistero, maschere e ambiguità storiche. L’autore spiega che “sembra quasi fatto apposta”, perché l’uscita coincide con il Carnevale contemporaneo. Il libro segna il ritorno del detective Leon Battista Alberti, impegnato in un’indagine complessa tra crimini, intrighi politici e faide che attraversano la Serenissima. Cossu unisce rigore storico e narrazione avvincente.

Nel romanzo Venezia non è semplice sfondo, ma personaggio vivo, sospeso tra acqua e cielo, capace di influenzare eventi e protagonisti. Cossu racconta che “Venezia non è solo una città bellissima, è una città unica con una storia unica”, sottolineando la sua natura ambigua di repubblica e impero. Questa complessità storica alimenta l’atmosfera enigmatica del romanzo e riflette tensioni politiche e sociali ancora attuali, rendendo la narrazione coinvolgente e sorprendentemente contemporanea per il lettore moderno.
La scrittura di Cossu nasce da una solida ricerca storica, che diventa punto di partenza per sviluppare intrecci narrativi originali e credibili. L’autore afferma che “la storia è il punto e la base d’appoggio, ma è anche quello che dà le ali alla fantasia”. Documenti, personaggi reali e contesto storico si intrecciano con la finzione, creando un equilibrio capace di rendere il romanzo accessibile, appassionante e accurato, qualità che confermano la maturità narrativa dell’autore cagliaritano.
Intervista a cura di Francesca Figus
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