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Dazi, borse Ue in rialzo: cosa sta influenzando i mercati? Luca Neri e Anna Maria Pinna
Dopo un avvio di settimana difficile per quanto riguarda la situazione dazi, ieri le borse Ue, della comunità europea hanno chiuso in rialzo. Un dato sorprendente, ma che trova spiegazione nelle voci di una possibile apertura degli Stati Uniti su dazi e relazioni commerciali. Ospite in collegamento ai microfoni di Radiolina Anna Maria Pinna, docente di Economia all’Università di Cagliari, che sottolinea come questa reazione rifletta l’incertezza che ancora domina lo scenario economico internazionale.

L’aumento delle borse è stato influenzato da indiscrezioni su un possibile ripensamento delle misure protezionistiche da parte dell’amministrazione Trump. Tuttavia, la presenza di narrative contraddittorie, come quelle tra il consigliere Peter Navarro e altre fonti governative, ha riportato confusione. Di fatto, la borsa di New York ha chiuso in calo per la terza giornata consecutiva. Secondo Anna Maria Pinna, un vero punto di svolta potrebbe arrivare da dentro gli Stati Uniti: le critiche crescenti dal mondo economico, come quelle di Elon Musk, stanno mettendo pressione all’amministrazione Trump. Se il mondo del business continuerà a esporsi, potremmo assistere a un’inversione di rotta.

L’Unione Europea ha minacciato contromisure, con l’idea di usare il “bazooka” commerciale solo se necessario. Ma l’Europa può davvero fronteggiare gli Stati Uniti? Secondo la professoressa Pinna, tutto dipende dall’unità d’azione: alcuni Paesi, come Irlanda, Francia e Italia, spingono per evitare dazi mirati, mentre altri come la Germania, richiedono una risposta forte e coesa.
A differenza dell’Europa, la Cina ha adottato una linea più dura, rispondendo con dazi equivalenti. Questo “braccio di ferro” rischia però di danneggiare entrambe le economie, rendendo evidente che i dazi sono un’arma a doppio taglio.
Intervista a cura di Luca Neri
Caffè Corretto del 09-04-2025
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