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Deepfake del Papa: L’IA semina disinformazione su YouTube e TikTok Cristian Asara
Da circa un mese, l’elezione del nuovo Pontefice, Papa Leone XIV, ha scatenato un’ondata di contenuti audio e video generati dall’intelligenza artificiale su piattaforme come YouTube e TikTok. Centinaia di sermoni e discorsi fittizi, prevalentemente in inglese e spagnolo, stanno mettendo in evidenza la preoccupante facilità con cui è possibile produrre e diffondere disinformazione basata sull’IA, e la conseguente difficoltà per le piattaforme di contenerne la proliferazione.

La rapidità con cui questi contenuti si sono diffusi ha spinto all’azione le principali piattaforme. Dopo che l’agenzia di stampa AFP ha segnalato a YouTube 26 canali che pubblicavano prevalentemente materiale sul Papa generato dall’intelligenza artificiale, la piattaforma ne ha chiusi 16 per violazione delle sue politiche relative a spam, pratiche ingannevoli e truffe, e un altro per violazione dei termini di servizio generali.
Analogamente, TikTok ha rimosso 11 account segnalati, che complessivamente contavano oltre 1,3 milioni di follower. Le motivazioni addotte per la rimozione includono la violazione delle politiche della piattaforma contro l’impersonificazione, la disinformazione dannosa e i contenuti fuorvianti generati dall’intelligenza artificiale su personaggi pubblici.
Nonostante gli sforzi delle piattaforme, è cruciale sottolineare che questi contenuti fasulli sono stati visualizzati da milioni di persone prima di essere identificati e rimossi, dimostrando l’urgenza di strategie più efficaci per contrastare questa nuova frontiera della disinformazione.
Radio Smeralda, puntata del 09 giugno 2025.