play_arrow
Delitto di Garlasco: Andrea Sempio ha ucciso Chiara Poggi? Giuseppe Valdes
A diciannove anni dall’omicidio di Chiara Poggi, la Procura di Pavia ha chiuso una nuova fase dell’inchiesta indicando Andrea Sempio come presunto autore del delitto. La svolta investigativa riapre uno dei casi di cronaca nera più discussi degli ultimi decenni e rimette al centro anche la posizione di Alberto Stasi, già condannato in via definitiva per l’omicidio.

A commentare la vicenda è stato Massimo Crivelli, vicedirettore de L’Unione Sarda, che ha definito il caso “un giallo infinito” sottolineando come la nuova ricostruzione della Procura cambi radicalmente l’impianto accusatorio sviluppato negli anni precedenti.
Secondo la nuova ipotesi investigativa, Andrea Sempio avrebbe maturato una presunta ossessione nei confronti di Chiara Poggi dopo aver visto alcuni filmati privati che riguardavano la ragazza e Alberto Stasi. La Procura sostiene che da quel contesto sarebbe nato un tentativo di approccio respinto dalla giovane, circostanza che avrebbe portato al delitto.
Tra gli elementi al centro della nuova indagine figurano alcune intercettazioni ambientali registrate all’interno dell’auto di Andrea Sempio. In quei dialoghi, definiti dagli inquirenti “soliloqui”, l’uomo avrebbe fatto riferimento a un approccio nei confronti di Chiara Poggi e al successivo rifiuto ricevuto.
Sulla rilevanza probatoria di questi elementi sono però emersi diversi dubbi. La criminologa Roberta Bruzzone ha parlato di una ricostruzione “più narrativa che probatoria”, mettendo in discussione il valore concreto dei contenuti registrati.
Anche Massimo Crivelli ha espresso perplessità sulla forza delle intercettazioni, ricordando che i legali di Sempio sostengono come quei commenti fossero riferiti a una trasmissione televisiva vista dall’indagato. Secondo questa interpretazione, non si tratterebbe di una confessione né di un’ammissione diretta di responsabilità.
La nuova svolta sul delitto di Garlasco riapre inevitabilmente anche il dibattito sulla condanna di Alberto Stasi. Il giovane, ex fidanzato di Chiara Poggi, è stato infatti condannato in via definitiva e ha già scontato parte della pena. Secondo Crivelli, la vicenda rischia di avere un impatto pesante sull’immagine della giustizia italiana. Se la nuova ipotesi accusatoria dovesse essere confermata, emergerebbe il tema di un possibile errore giudiziario nei confronti di Stasi.
In caso contrario, resterebbero aperti interrogativi sulle motivazioni che hanno portato la Procura di Pavia a sviluppare questa nuova ricostruzione dopo quasi vent’anni. Gli atti passeranno ora alla Procura Generale di Milano, che dovrà valutare eventuali sviluppi processuali e l’ipotesi di una possibile revisione del processo legato ad Alberto Stasi.
Intervista a cura di Egidiangela Sechi
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina