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Interviste

Dermatite bovina in Sardegna: Coldiretti lancia l’allarme sul blocco delle movimentazioni

micEgidiangela Sechi, Luca Sabatoday20 Aprile 2026 20

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Dermatite bovina in Sardegna: migliaia di aziende a rischio chiusura

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    Dermatite bovina in Sardegna: Coldiretti lancia l’allarme sul blocco delle movimentazioni Egidiangela Sechi, Luca Saba

La recrudescenza della dermatite nodulare bovina in Sardegna sta determinando una situazione di forte criticità per l’intero comparto zootecnico regionale. Secondo quanto dichiarato da Luca Saba, direttore di Coldiretti Sardegna, il settore si trova in un periodo strategico per l’esportazione dei vitelli verso il Nord Italia, un mercato fondamentale che vede proprio nei mesi di aprile, maggio e giugno il momento di massima attività commerciale.

Bovini (Immagine simbolo)

La crisi delle esportazioni e il blocco totale nell’Isola

Attualmente, le autorità hanno imposto un blocco totale della movimentazione dei bovini vivi, vietando sia le partenze verso la penisola sia gli spostamenti interni tra le diverse province della Sardegna. Questa misura restrittiva, pur essendo necessaria per contenere il virus, sta generando una paralisi che rischia di far chiudere definitivamente migliaia di aziende agricole se non si troverà una soluzione in tempi rapidi.

Dermatite bovina in Sardegna: misure sanitarie e impatto economico

Il vettore principale del contagio è stato individuato in un tipo di zecca stanziale, che facilita la diffusione della malattia soprattutto tra comuni limitrofi o attraverso mezzi di trasporto non adeguatamente trattati. Per questa ragione, Luca Saba ha ribadito l’assoluta necessità di procedere con trattamenti insetticidi e disinfezioni costanti sia sui mezzi di trasporto che sugli animali stessi, una pratica già nota agli allevatori sardi per la gestione di altre patologie come la Blue Tongue.

L’impatto economico è però devastante: mantenere gli animali bloccati in azienda comporta costi giornalieri di alimentazione insostenibili per i produttori, che si ritrovano impossibilitati a vendere i propri capi. Coldiretti ha dunque inviato una lettera alla Regione Sardegna chiedendo una revisione dei compensi per gli abbattimenti obbligatori, poiché le attuali proposte di indennizzo non risultano congrue rispetto ai reali prezzi di mercato.

La proposta di Coldiretti per una protezione civile delle epizoozie

Oltre alle misure di emergenza immediate, Luca Saba sottolinea l’urgenza di un cambiamento strutturale nella gestione delle crisi sanitarie animali. La proposta centrale di Coldiretti riguarda la creazione di una sorta di sistema di protezione civile dedicato alle epizoozie, capace di intervenire istantaneamente per cinturare le aree colpite e coordinare i servizi veterinari delle ASL.

Essendo la Sardegna un territorio di confine europeo esposto a patologie provenienti dal Nord Africa, non è più possibile agire solo dopo la creazione di nuove norme burocratiche. La speranza dell’associazione è che, in assenza di nuovi focolai nei prossimi dieci giorni, si possa ottenere il ripristino immediato delle esportazioni per tutte le aziende che risultano sane, vaccinate e in regola, evitando così un collasso economico che il sistema pubblico non sarebbe in grado di sostenere finanziariamente.

 

Intervista a cura di Egidiangela Sechi

La Strambata del 20-04-2026

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