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Donne, super8 e storie nascoste: a Carloforte nasce la residenza artistica Giudicesse 2030 Paola Pilia e Maria Luisa Usai
La residenza artistica denominata Giudicesse 2030 prende il via a Carloforte, sull’Isola di San Pietro, il giorno 28 settembre 2025. Questo importante progetto accoglie un collettivo multidisciplinare di artistə e ricercatorə chiamatə a indagare un tema specifico e fondamentale. Tra le partecipanti vi è Maria Luisa Usai, esponente del Collettivo Giacinta, in collegamento per raccontare l’iniziativa. L’obiettivo primario della ricerca visiva e sonora riguarda il lavoro femminile nelle tonnare, un argomento che merita attenzione. Maria Luisa Usai ha spiegato che: “lavoreremo sul tema del lavoro femminile, in particolare sul lavoro femminile nelle tonnare che è un argomento un po’ poco conosciuto”. La missione è chiara: riportare alla luce le figure delle donne che hanno contribuito silenziosamente alla storia dell’economia costiera.

Il progetto Giudicesse 2030 si rivela essenziale per la conservazione della memoria storica della comunità insulare. Spesso, quando si narra la vita delle tonnare, l’attenzione ricade esclusivamente sui pescatori e sulle figure maschili. Il collettivo Giacinta, formato da Sara Basta, Miriam Goi e Maria Luisa Usai, intende correggere questa narrazione storica parziale. Il loro lavoro si concentra sulla raccolta meticolosa di storie e testimonianze femminili a Carloforte. Maria Luisa Usai ha sottolineato come la storia abbia trascurato questi contributi: “Si parla sempre di Raze, di Tonarotti e mai delle donne che lavoravano intorno alla alla Tonnara”. L’esito di questo percorso sarà dunque un’opera audiovisiva che interpreterà il tema scelto dall’edizione 2025 del progetto.
La residenza si svolge in un arco temporale di due settimane, concludendosi formalmente il 10 ottobre 2025 sull’isola. Durante questo periodo il collettivo Giacinta utilizzerà metodi di ripresa cinematografici particolari per documentare la ricerca. Le artiste filmeranno le testimonianze e i paesaggi locali adoperando delle cineprese Super8, conferendo un sapore storico al girato. L’innovazione culturale del progetto prevede l’inclusione delle abitanti di Carloforte nel processo creativo. L’artista Maria Luisa Usai ha descritto così il loro coinvolgimento attivo nel progetto finale: “l’idea è quella di coinvolgere le donne che incontreremo nel paese a essere autrici, protagoniste, insomma di creare un film collettivo con le abitanti di Carloforte”.
La residenza si concluderà con un incontro pubblico previsto per il 10 ottobre, durante il quale verrà restituita una parte del lavoro. In questa occasione, alla cittadinanza saranno mostrate delle immagini provvisorie create durante le due settimane trascorse sull’isola. Nei mesi successivi a questa apertura pubblica, il collettivo si dedicherà al montaggio del materiale raccolto a Carloforte. L’obiettivo generale del progetto è condividere nuove consapevolezze ecologiche con le comunità locali attraverso l’arte. Maria Luisa Usai ha fornito dettagli sul prodotto finale che nascerà dall’esperienza: “si creeremo un piccolo film, immagino un corto di di 15 minuti, che nascerà dalla da questa esperienza”. L’opera finale sarà visibile nei mesi successivi e intende innescare processi virtuosi di sviluppo sostenibile del territorio costiero.
Intervista a cura di Paola Pilia
Caffè Corretto del 25-09-2025
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