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Dorgali punta sul turismo esperienziale tra cucina e paesaggi Fabio Leoni
Dorgali punta sulle esperienze enogastronomiche immersive per valorizzare vino, produzioni locali, tradizioni e paesaggi attraverso un modello turistico legato direttamente al territorio. L’associazione Authentic Sardinia, realtà no-profit nata da professionisti locali, costruisce percorsi capaci di accompagnare i visitatori dentro l’identità della comunità. Il presidente Cipriano Fancello spiega l’obiettivo dell’iniziativa, nata per andare oltre la semplice degustazione dei prodotti e raccontarne l’origine. «Vogliamo unire non soltanto la vendita del prodotto, ma dobbiamo far conoscere, tramite il vino stesso, l’ambiente dove viene creato». La formula coinvolge vigne, produttori, gastronomia e cultura locale, creando occasioni d’incontro diretto tra visitatori, territorio e comunità.

La Cannonau Experience ha mostrato concretamente come vino e gastronomia possano diventare strumenti per scoprire produzioni e tradizioni normalmente lontane dai percorsi turistici convenzionali. Durante la manifestazione, i partecipanti hanno attraversato le vigne degustando Cannonau insieme a una selezione di prodotti realizzati dai produttori locali. Formaggi artigianali, salumi, porcetto e il tipico su moddizzosu hanno accompagnato il percorso, raccontando una cultura gastronomica profondamente legata alla comunità. «Non conoscono solo il vino, conoscono anche i prodotti locali e questo sta portando a un turismo che prima non esisteva». L’esperienza comprende inoltre specialità legate alla costa, confermando la particolare varietà geografica e produttiva del territorio dorgalese.
Il progetto amplia l’esperienza oltre la tavola, collegando le degustazioni a camminate, percorsi guidati, monumenti naturali e luoghi meno conosciuti del territorio. Dorgali comprende infatti ambienti differenti, dai rilievi montuosi alle aree carsiche, fino alla fascia costiera del Golfo di Orosei. Tra le destinazioni esplorate figura il sistema della Grotta di Ispinigoli, inserito in un importante complesso carsico che caratterizza il territorio. «Possiamo offrire prodotti che da altre parti forse non esistono, e copriamo una grande fascia di prodotti locali e anche di tradizioni». Secondo Fancello, questa integrazione permette ai visitatori di conoscere una Sardegna più autentica, attraverso esperienze costruite intorno alle peculiarità della comunità locale.
Intervista a cura di Egidiangela Sechi
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