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Emergenza carceri in Sardegna tra detenuti in aumento e carenza di personale Andrea Sechi, Cristina Ornano
In Sardegna la situazione del sistema penitenziario è critica, segnata da sovraffollamento delle carceri, mancanza di personale e nuovi ingressi di detenuti sottoposti al regime del 41 bis. Cristina Ornano, presidente del Tribunale di Sorveglianza di Cagliari ha lanciato l’allarme.

Secondo Ornano, i numeri parlano chiaro: nelle carceri dell’isola sono oggi oltre 2400 detenuti, la maggior parte dei quali non residenti in Sardegna. Il flusso di nuovi arrivi è costante e, a partire da gennaio 2026, si prevede l’ingresso di 92 detenuti in regime di 41 bis. Questa crescita, ha sottolineato la presidente, “sta assumendo una dimensione strutturale”.
Nonostante l’aumento dei detenuti, non è previsto alcun potenziamento del personale. Ornano ha spiegato che, a fronte dell’arrivo di 103 detenuti da Regina Coeli, non è stato trasferito alcun agente di polizia penitenziaria, né personale amministrativo o magistrati di sorveglianza. La conseguenza è un carico di lavoro insostenibile per gli operatori già presenti nelle strutture sarde.

Le decisioni sui detenuti in regime di 41 bis dipendono esclusivamente dal Ministero della Giustizia. Nonostante le richieste di aprire un tavolo di confronto, Ornano segnala che non è arrivata alcuna risposta dal Ministero, nonostante la collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP). La presidente teme ricadute pesanti su sanità, sicurezza e gestione amministrativa delle carceri.
anche la sanità penitenziaria vive una condizione di grave crisi. La mancanza di medici, psichiatri e operatori sanitari rende difficile garantire un’assistenza adeguata.
I detenuti, spesso affetti da malattie psichiatriche o dipendenze, richiedono cure costanti. Secondo Ornano, l’arrivo dei nuovi detenuti in 41 bis rischia di causare un tracollo del sistema sanitario penitenziario.
Dal 2008, le spese per la sanità penitenziaria sono a carico delle Regioni. Ciò significa che i cittadini sardi sostengono anche i costi dei detenuti non residenti. La presidente Ornano ha sottolineato che questo squilibrio comporta un maggior costo pro capite per i contribuenti rispetto ad altre regioni italiane.
Intervista a cura di Andrea Sechi
La Strambata del 30-10-2025
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