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Emergenza incendi in Sardegna: l’intervento di Legambiente Manuel Cozzolino
Franco Saba, responsabile foreste di Legambiente Sardegna, ha commentato l’accaduto sottolineando l’urgenza di aggiornare i PUL (Piani di Utilizzo dei Litorali) per fronteggiare l’emergenza incendi. Saba, che in passato ha partecipato alla redazione dei piani di emergenza per zone costiere, ha ribadito quanto sia indispensabile ripensare la pianificazione in chiave di prevenzione del rischio.

Secondo Saba, in giornate con allerta rossa per incendi – come quella di ieri – sarebbe stato opportuno chiudere l’accesso alla zona di Punta Molentis, in particolare su strade senza uscita. La prevenzione, in questi casi, è l’unico modo per evitare tragedie e situazioni ad alto rischio per i civili.
La linea suggerita da Legambiente trova già applicazione in alcune zone: a Siniscola, ad esempio, le aree di Berchida e Capo Comino sono state chiuse al pubblico proprio a causa dell’allerta incendi diramata dalla Protezione Civile. Una misura drastica ma necessaria in giornate ad altissimo rischio.
Saba ha infine evidenziato come l’attuale sistema di contrasto agli incendi, sia a terra che aereo, non sia più sufficiente a contenere i cosiddetti eventi di “quarta generazione”. Questi incendi di vaste dimensioni sono resi ingestibili da una combinazione di fattori: cambiamento climatico, accumulo di biomassa, siccità prolungata e condizioni meteo estreme. È fondamentale agire in anticipo, riducendo drasticamente il rischio incendi attraverso una pianificazione ventennale.
Intervista a cura di Mariangela Lampis
La Strambata del 28-07-2025
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