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Eolico off-shore, la sfida della moratoria nazionale Nicola Scano e Stefano Deliperi
La Regione Sardegna ha espresso parere negativo sul Piano di Gestione dello Spazio Marittimo Tirreno-Mediterraneo Occidentale, proposto dal Governo Meloni, in merito ai progetti di eolico off-shore. Stefano Deliperi, presidente del Gruppo Intervento Giuridico (Grig), è intervenuto ai microfoni di Radiolina, sottolineando la necessità di una moratoria nazionale per bloccare temporaneamente i progetti in corso e asserisce: “Il problema è molto semplice, l’assenza di pianificazione e programmazione, ha causato un vero e proprio disastro. Una valanga di progetti che sono arrivati, sia in Sardegna con ben 824 istanze di connessione, sia a livello Nazionale che toccano quasi la quota di 6000″.

La Regione ha temporaneamente sospeso la costruzione di nuovi impianti di energia rinnovabile per creare una mappa delle aree idonee. Questo per bilanciare la produzione di energia pulita con la tutela del paesaggio. Nel frattempo, con oltre 100.000 firme raccolte dalla Pratobello 24, di moratoria nazionale il gruppo di intervento giuridico aveva già parlato prima della legge regionale, al di là dell’impugnazione del governo davanti alla corte costituzionale.

Secondo Deliperi, la Sardegna potrebbe diventare il punto di partenza per una revisione complessiva delle politiche energetiche nazionali. L’obiettivo è avviare una pianificazione energetica più sostenibile, che tenga conto delle specificità territoriali e ambientali. Il dissenso non è contro le energie rinnovabili, ma contro un’implementazione potenzialmente dannosa per l’ambiente e l’economia locale.
Intervista a cura di Nicola Scano
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