Dal 14 al 18 gennaio al Teatro Massimo di Cagliari e lunedì 19 gennaio al Teatro Comunale di Sassari, Caterina Murino è la protagonista assoluta de “La vedova scaltra” di Carlo Goldoni, con adattamento e regia di Giancarlo Marinelli, per la Stagione La Grande Prosa firmata Cedac. Un evento teatrale di grande richiamo che segna il ritorno dell’attrice nella sua terra, la Sardegna, con uno spettacolo già acclamato in Francia.

Per Caterina Murino, tornare a Cagliari non è solo una tappa di tournée, ma un vero ritorno a casa. Dopo il grande successo parigino, l’attrice porta in Sardegna uno spettacolo che lei stessa ha fortemente voluto e costruito fin dalle origini, creando un ponte culturale tra Francia e Italia. Una coproduzione internazionale nata per restituire al pubblico il teatro classico nella sua forma più ricca, con grandi cast, costumi settecenteschi e scenografie spettacolari, sempre più rare a causa dei tagli alla cultura.
Scritta nel 1748, “La vedova scaltra” racconta una storia che oggi risuona con forza contemporanea. Rosaura, giovane vedova veneziana, è contesa da quattro pretendenti europei, ma ribalta completamente il gioco dei ruoli. Non è oggetto del desiderio, bensì soggetto consapevole delle proprie scelte, capace di smascherare ipocrisie e stereotipi maschili con intelligenza e ironia.
Nell’adattamento di Giancarlo Marinelli, il personaggio assume una dimensione ancora più moderna. Rosaura non pensa solo a sé stessa, ma anche alla libertà e alla dignità delle altre donne, a partire dalla sua serva, in una riscrittura che rafforza il messaggio sociale dell’opera senza tradire lo spirito goldoniano.

Attraverso il personaggio di Rosaura, lo spettacolo affronta temi centrali come la parità di genere, l’autodeterminazione femminile e il rifiuto di ogni forma di possesso. Frasi scritte da Goldoni nel Settecento risuonano oggi con sorprendente lucidità, parlando di libertà, desiderio e rispetto, in un’epoca in cui la cronaca continua a raccontare storie di violenza e disuguaglianza. Il teatro diventa così non solo intrattenimento, ma spazio di riflessione civile, capace di interrogare il presente attraverso la forza dei classici.
“La vedova scaltra” è anche una grande festa visiva. Costumi firmati da Stefano Nicolao, scenografie immersive, musiche e proiezioni riportano il pubblico nella Venezia del Carnevale, tra seduzione, follia e colori. Una messa in scena sontuosa che ha conquistato il pubblico francese e che ora arriva in Sardegna con tutte le repliche di Cagliari già sold out, mentre restano ultimi posti disponibili per Sassari.
Accanto al teatro, Caterina Murino continua il suo percorso tra cinema e televisione, con nuovi progetti internazionali in uscita e una lunga tournée già programmata fino all’estate. Ma è il teatro, oggi più che mai, a rappresentare per lei uno strumento di racconto profondo, capace di unire bellezza, pensiero e responsabilità sociale.
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