• home Home
  • keyboard_arrow_right Podcast
  • keyboard_arrow_rightEp. 03 – 100 anni di galassie

Una Finestra sull'Universo

Ep. 03 – 100 anni di galassie

today18 Gennaio 2025 132 33

Sfondo
share close

Una Finestra sull’Universo con Manuel Floris

  • cover play_arrow

    Ep. 03 – 100 anni di galassie Manuel Floris e Luciano Burderi

Una Finestra sull’Universo, l’appuntamento su Radiolina per raccontare l’universo, dalla Terra alla Luna e oltre, a cura Manuel Floris, astrofisico e direttore scientifico de Il Planetario de L’Unione Sarda. Ospite della puntata con noi il prof. Luciano Burderi, astrofisico dell’Università di Cagliari e direttore dell’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Palermo.

Galassia (Pixabay)

La scoperta di Edwin Hubble

Nel 1923, l’astronomo Edwin Hubble fece una scoperta che rivoluzionò la nostra comprensione dell’universo. Con l’ausilio del telescopio di Mount Wilson, in California, Hubble confermò l’esistenza di altre galassie oltre la Via Lattea. Un articolo sul New York Times annunciò al mondo che le nebulose a spirale, come la famosa Nebulosa di Andromeda, erano in realtà galassie distanti e non solo nubi di gas, come si pensava precedentemente.

Le galassie

Hubble si avvalse delle stelle variabili cefeidi per misurare la distanza delle nebulose. Queste stelle pulsanti, la cui luminosità cambia periodicamente, permettevano di calcolare la distanza grazie a una relazione fisica che Hubble riuscì a sfruttare. La sua osservazione fondamentale fu che la Nebulosa di Andromeda si trovava a una distanza tale da non poter appartenere alla nostra galassia. Questo confermava l’idea di un “universo isola“, un concetto già teorizzato dal filosofo Immanuel Kant, che intuì che le nebulose erano in realtà altre galassie.

Il Prof. Luciano Burderi, astrofisico, negli studi di Radiolina con Manuel Floris

Un nuovo capitolo per l’astronomia

La scoperta di Hubble non solo cambiò il nostro modo di vedere l’universo, ma portò anche alla formulazione di leggi fondamentali, come la Legge di Hubble, che descrive l’espansione dell’universo. La sua scoperta inaugurò una nuova era nell’astronomia, facendo emergere la realtà di un universo vasto e in continuo allargamento. Le “isole” di stelle, che oggi conosciamo come galassie, sono la struttura fondamentale del nostro universo, e la scoperta di Hubble ha aperto la strada a tutte le ricerche astronomiche moderne.

Il contributo di Henrietta Swan Leavitt

Nonostante la scoperta di Hubble sia stata fondamentale, fu fondamentale il contributo di Henrietta Swan Leavitt,  astronoma che, prima di Hubble, aveva trovato una relazione tra la luminosità e il periodo di pulsazione delle stelle cefeidi. Questo lavoro, sebbene ignorato per lungo tempo, fu alla base del metodo che Hubble utilizzò per determinare le distanze galattiche. Leavitt, purtroppo, non ricevette mai il riconoscimento che meritava per la sua scoperta, ma oggi la scienza le rende il giusto tributo.

… ad un secolo di distanza

Oggi, a un secolo dalla scoperta di Hubble, è possibile comprendere sempre più l’immensità e la complessità dell’universo. La tecnologia moderna, come i telescopi spaziali, ha permesso di esplorare più a fondo la vastità dell’universo, ma la scoperta di Hubble resta un punto di riferimento fondamentale per la nostra conoscenza del cosmo. Grazie al lavoro di questi pionieri, possiamo ora guardare le stelle con una nuova consapevolezza, vivendo in un “universo isola” popolato da miliardi di galassie lontane.

Ascolta Una finestra sull’Universo anche su Spotify

Una finestra sull’Universo è disponibile anche su Spotify. È sufficiente cliccare sulla banda qui sotto per ascoltare la puntata direttamente in piattaforma.

Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina

 


Una Finestra sull'Universo

Rate it