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Ep. 04 – Imprese in Sardegna: solo il 29% investe in formazione Giuseppe Valdes
Formazione e innovazione digitale per le aziende sarde al centro del nuovo appuntamento con L’Isola delle Imprese, la trasmissione curata e condotta da Michele Ruffi, giornalista de L’Unione Sarda. Ospite il professore Andrea Ciaramella del Politecnico di Milano.

Come sottolinea Ciaramella, «non si può più fare impresa senza una adeguata formazione». In Sardegna molte aziende procedono con lentezza. Secondo Confartigianato, solo il 29% delle imprese sarde investe in formazione, dato inferiore alla media nazionale, dove circa un terzo delle piccole e medie imprese conduce attività strutturate di aggiornamento.
La formazione deve essere mirata, cucita sulle esigenze specifiche del territorio, del settore e della filiera produttiva, perché la formazione generica oggi non basta più. Essa è uno strumento cruciale per affrontare i cambiamenti, valorizzare il personale e attrarre i giovani talenti, contribuendo anche alla retention dei dipendenti.
Il professore Ciaramella evidenzia l’importanza di un approccio blended, che integri formazione in presenza e online. La relazione diretta con docenti e altri imprenditori è ancora un valore fondamentale, poiché favorisce il networking e stimola nuove idee e innovazioni.
Secondo il docente del Politecnico di Milano, l’intelligenza artificiale (IA) non deve essere vista come una minaccia, ma come un alleato strategico. L’IA consente di:
Automatizzare attività ripetitive senza valore aggiunto.
Generare contenuti mirati per il marketing digitale.
Analizzare dati di mercato e orientamenti dei consumatori in tempi rapidi.
Supportare la ricerca e sviluppo, stimolando nuovi progetti e opportunità.
Ciaramella sottolinea: «Anche nella formazione oggi esistono strumenti basati sull’intelligenza artificiale che vanno utilizzati positivamente».
Il settore turistico è uno dei più importanti per la Sardegna. Per le aziende turistiche, digital marketing e IA permettono di creare campagne mirate e intercettare il pubblico giusto sui social, rendendo le piccole imprese competitive a livello internazionale.
Le microimprese e gli artigiani, oltre 30.000 nell’isola, possono sfruttare storytelling digitale per valorizzare prodotti tipici come pecorino e tappeti fatti a mano, raccontando il dietro le quinte della produzione. L’uso dei canali digitali e degli algoritmi permette di raggiungere clienti interessati anche a livello estero, rendendo l’esperienza immersiva e personalizzata.
Il professore evidenzia come l’e-commerce rappresenti una carta vincente per le imprese sarde, consentendo di vendere prodotti locali in Italia e all’estero, anche con investimenti contenuti. La combinazione di e-commerce, social media e logistica efficiente permette di colpire il mercato di riferimento in modo mirato e scalabile. Oggi l’e-commerce non è un costo aggiuntivo, ma un investimento necessario per espandere le imprese sarde sui mercati internazionali.
Ciaramella conclude sottolineando che la formazione deve integrare casi pratici e best practice nazionali e internazionali, mostrando come le aziende medie e piccole possano ottenere risultati concreti investendo in digitale e innovazione.
L’Isola delle Imprese è disponibile anche su Spotify. È sufficiente cliccare sulla banda qui sotto per ascoltare la puntata direttamente in piattaforma.
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