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Ep. 06 – Roberto Ziranu: il maestro del ferro di Orani che porta la Sardegna nel mondo Giuseppe Valdes
Roberto Ziranu, maestro del ferro di Orani e tra gli artisti sardi più apprezzati in Italia e all’estero, prosegue il suo percorso creativo trasformando il metallo in simboli potenti di pace, libertà e identità sarda. Forgiatore di forme che sembrano vivere, cresciuto nella storica bottega di famiglia a Nuoro, Ziranu ha costruito nel tempo un linguaggio artistico unico, nato dalla tradizione ma proiettato nel mondo.

Fin da piccolo, l’artista respirava la polvere e il calore del ferro nella bottega del padre Silverio. «Il ferro ha scelto me» racconta. Da quell’ambiente rigoroso ma ricco di insegnamenti ha assimilato i valori del lavoro artigiano: disciplina, osservazione, pazienza.
A soli 21 anni apre la sua prima bottega, trasformando la manualità appresa nell’infanzia in una vera visione artistica. «Imparare da bambini è un dono: ti resta dentro per tutta la vita», sottolinea Ziranu, che da quel fuoco iniziale non si è più allontanato.
La recente mostra “Oltre l’infinito”, ospitata ad Assisi, è uno dei capitoli più intensi del suo percorso. Qui Roberto Ziranu porta code di balena che attraversano oceani e ali che sorvolano cieli senza confini, forme che interrogano l’osservatore e diventano metafore di apertura e consapevolezza.
«L’arte deve sensibilizzare» afferma. «Parla di libertà, ma anche di ciò che succede a pochi chilometri da noi, dove bambini soffrono per guerre che sembrano lontane soltanto a chi non guarda». In un gesto dal forte valore simbolico, l’artista ha donato una rondine in ferro al convento di San Francesco, un omaggio a una città che definisce “magica”, capace di restituire energia e spiritualità.
Roberto Ziranu porta le sue opere in giro per il mondo, da Los Angeles a Tokyo, da Madrid a Singapore, senza mai rinunciare alle sue radici. «Sono un barbaricino doc» afferma. «Ogni volta che esco dalla Sardegna racconto chi siamo. Le mie vele con i quattro mori parlano della nostra storia».
Le prossime tappe includono Milano con la partecipazione ad Artigiano in Fiera come ospite della Regione Sardegna, una tappa romana e un importante progetto espositivo in Francia. Il suo sogno dichiarato resta quello di portare un giorno le sue sculture in Palestina, per un messaggio universale di pace e dialogo.
Profondo è anche il legame con il paese natale e con la figura di Costantino Nivola, che Ziranu conobbe da ragazzo: «Era troppo avanti per i tempi, ma la sua grandezza nasceva dal fatto di essere figlio di un artigiano: conosceva la materia come pochi».
A lui l’artista ha dedicato uno dei ritratti della serie “I 12 graffi”, un progetto che dialoga idealmente anche con un’altra figura fondamentale dell’arte sarda, Francesco Ciusa, oggi protagonista di una mostra allo Spazio Ilisso di Nuoro. «Restare legati alle proprie radici è il dono più grande che un artista possa portare con sé».
A cura di Massimiliano Rais – Giornalista di Videolina
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