Transizione energetica e fiducia: la doppia emergenza sarda
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Ep. 06 – Transizione energetica e ordine pubblico: doppia sfida per istituzioni e territori Manuel Cozzolino
Transizione energetica e fiducia nelle istituzioni emergono come nodi centrali nel dibattito sardo, tra nuove norme nazionali, aree idonee e timori per l’autonomia regionale. Il professore Vittorio Pelligra avverte: “La fiducia non è ingenuità, è responsabilità, perché renderci affidabili significa comprendere i meccanismi reali del comportamento umano”.

Il paradosso della punizione e la crisi dell’ordine sociale
Secondo Pelligra, l’inasprimento delle sanzioni risponde a una percezione di fragilità dell’ordine sociale, ma rischia di generare opportunismo e minore responsabilità individuale. “Se costruiamo norme sulla base della sfiducia, generiamo opportunismo invece che cooperazione, perché le leggi hanno una funzione espressiva oltre che repressiva”, spiega l’economista. Il riferimento va anche al dibattito seguito al decreto anti-rave del Governo guidato da Giorgia Meloni, citato come esempio di risposta emergenziale percepita come simbolica ma divisiva. “La risposta immediata è aumentare le sanzioni, perché è la strada più semplice e visibile, ma non sempre la più efficace nel lungo periodo”, sottolinea Pelligra.
La lezione della legge Sirchia e il ruolo dell’interiorizzazione
Per Pelligra, una norma funziona quando formalizza un comportamento già interiorizzato dalla maggioranza dei cittadini, rafforzando un cambiamento culturale condiviso. Ricordando la legge antifumo promossa da Girolamo Sirchia, afferma: “Quella legge ebbe successo perché andava incontro a un’esigenza già interiorizzata e aiutava a rendere stabile un comportamento desiderato”. “La sicurezza non può essere solo repressione, ma deve nascere da un’alleanza educativa tra scuola, lavoro e comunità locali”, aggiunge, indicando la formazione come leva strategica.
Legge 4 e autonomia: lo scontro sulla transizione energetica
Sul fronte energetico, la transizione energetica Sardegna si intreccia con la contestazione della legge 4 e della conversione del decreto 175, ritenute una compressione delle prerogative dello statuto speciale. Luigi Pisci, portavoce del comitato Sarcidano, denuncia: “È un golpe normativo che subordina le nostre prerogative autonomistiche agli obiettivi energetici nazionali” Secondo Pisci, la Regione sarebbe ridotta a rendere compatibili scelte già definite dallo Stato, in un quadro avviato durante il Governo di Mario Draghi. “Con la legge 4 lo Stato decide il quadro strategico e la Regione deve soltanto adeguarsi, è un vero commissariamento politico”, afferma con nettezza.
Studi anemologici, impatto sanitario e caso Monte Grighine
Il comitato contesta la regolarità di diversi progetti eolici e fotovoltaici, sollevando dubbi su studi anemologici e valutazioni di impatto sanitario. “Se la producibilità del vento non è misurata secondo legge, viene meno il presupposto per prevalere su paesaggio e beni culturali”, sostiene Pisci. Nel caso del parco eolico di Monte Grighine, in territorio di Mogorella, vengono segnalate criticità legate agli usi civici. “Abbiamo riscontrato undici pale in area gravata da usi civici senza atti di sdemanializzazione, un’irregolarità che mette in discussione autorizzazioni e concessioni”, denuncia il portavoce.
Fiducia, sviluppo e futuro della Sardegna
Il confronto tra sicurezza e fiducia si intreccia con quello tra transizione energetica Sardegna e tutela del paesaggio identitario dell’isola. “Senza fiducia la sicurezza diventa un vincolo esterno da eludere, non una protezione condivisa”, avverte Pelligra, richiamando il rischio di società percepite come controllate. Dal fronte dei comitati, la richiesta è politica e culturale insieme.
“Noi chiediamo serietà e rispetto per un patrimonio democratico costruito in anni di studi, ricorsi e proposte, che non può essere disinnescato istituzionalmente”, conclude Pisci, rilanciando il tema della transizione energetica Sardegna come snodo decisivo per il futuro dell’isola.
A cura di Nicola Scano – Vicedirettore del TG di Videolina
Puntata del 14/02/2026
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