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Ep. 07 – Giallo Tani – Milanovic: dopo 18 anni il caso torna in appello stage@radiolina.it
Diciotto anni dopo la scomparsa di William Tani e Giuliano Milanovic, Radiolina riaccende i riflettori su una vicenda giudiziaria senza precedenti, sospesa tra dolore, attesa e nuove decisioni processuali. «Questa è una storia che non si è mai chiusa, perché ci sono famiglie che aspettano ancora giustizia», afferma Mariangela Lampis, giornalista di Videolina.

Il processo arriva all’appello dopo due annullamenti della Cassazione, una rarità assoluta che rende il caso Tani-Milanovic un unicum nel panorama giudiziario sardo e nazionale. «Due annullamenti della Cassazione sono eventi eccezionali, qui siamo davanti a una vicenda davvero senza precedenti», spiega Francesco Pinna, giornalista de L’Unione Sarda.
Sotto processo c’è Gianfranco Casula, condannato in primo grado a quattordici anni per omicidio preterintenzionale, dopo la riqualificazione dell’accusa iniziale di omicidio volontario. «Il giudice di primo grado aveva ricostruito i fatti in modo granitico, evidenziando incongruenze e dati oggettivi difficilmente contestabili», sottolinea l’avvocata Alessandra Ferrara, legale di Luciana Sedda, mamma di William Tani.
La Cassazione ha annullato due assoluzioni perché prive di motivazione rafforzata, necessaria quando si ribalta una condanna, chiedendo chiarimenti puntuali su ogni elemento indiziario. «Assolvere è possibile, ma bisogna spiegare al millimetro perché si sconfessa una sentenza di condanna», chiarisce Ferrara.
Debiti, liti, spostamenti, celle telefoniche e testimonianze costituiscono un mosaico indiziario complesso, nonostante l’assenza dei corpi, mai ritrovati nelle campagne del Sulcis. «Il debito di 15 mila euro, l’appuntamento mancato e la lite sono fatti accertati, non semplici ipotesi», ribadisce l’avvocata.
Luciana Sedda vive da anni in un limbo di dolore e speranza, chiedendo solo di sapere dove siano i resti del figlio per riportarlo a casa. «William, noi dobbiamo sapere che fine ha fatto e finalmente riportarlo a casa», dice con voce ferma e spezzata.
A cura di Mariangela Lampis – Giornalista di Videolina e Francesco Pinna – Giornalista de L’Unione Sarda
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