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Interviste

Ep. 07 – Giallo Tani – Milanovic: dopo 18 anni il caso torna in appello

today17 Dicembre 2025 151 7

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Appello per il caso Tani-Milanovic, la Sardegna attende ancora verità

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    Ep. 07 – Giallo Tani – Milanovic: dopo 18 anni il caso torna in appello stage@radiolina.it

Diciotto anni dopo la scomparsa di William Tani e Giuliano Milanovic, Radiolina riaccende i riflettori su una vicenda giudiziaria senza precedenti, sospesa tra dolore, attesa e nuove decisioni processuali. «Questa è una storia che non si è mai chiusa, perché ci sono famiglie che aspettano ancora giustizia», afferma Mariangela Lampis, giornalista di Videolina.

William Tani e Giuliano Milanovic (Archivio L’Unione Sarda)

Una vicenda giudiziaria unica nel panorama italiano

Il processo arriva all’appello dopo due annullamenti della Cassazione, una rarità assoluta che rende il caso Tani-Milanovic un unicum nel panorama giudiziario sardo e nazionale. «Due annullamenti della Cassazione sono eventi eccezionali, qui siamo davanti a una vicenda davvero senza precedenti», spiega Francesco Pinna, giornalista de L’Unione Sarda.

Caso Tani-Milanovic: l’imputato e la condanna di primo grado

Sotto processo c’è Gianfranco Casula, condannato in primo grado a quattordici anni per omicidio preterintenzionale, dopo la riqualificazione dell’accusa iniziale di omicidio volontario. «Il giudice di primo grado aveva ricostruito i fatti in modo granitico, evidenziando incongruenze e dati oggettivi difficilmente contestabili», sottolinea l’avvocata Alessandra Ferrara, legale di Luciana Sedda, mamma di William Tani.

Le incongruenze e il nodo della motivazione rafforzata

La Cassazione ha annullato due assoluzioni perché prive di motivazione rafforzata, necessaria quando si ribalta una condanna, chiedendo chiarimenti puntuali su ogni elemento indiziario. «Assolvere è possibile, ma bisogna spiegare al millimetro perché si sconfessa una sentenza di condanna», chiarisce Ferrara.

I dati di fatto al centro dell’accusa

Debiti, liti, spostamenti, celle telefoniche e testimonianze costituiscono un mosaico indiziario complesso, nonostante l’assenza dei corpi, mai ritrovati nelle campagne del Sulcis. «Il debito di 15 mila euro, l’appuntamento mancato e la lite sono fatti accertati, non semplici ipotesi», ribadisce l’avvocata.

L’attesa infinita di una madre

Luciana Sedda vive da anni in un limbo di dolore e speranza, chiedendo solo di sapere dove siano i resti del figlio per riportarlo a casa. «William, noi dobbiamo sapere che fine ha fatto e finalmente riportarlo a casa», dice con voce ferma e spezzata.

A cura di Mariangela Lampis – Giornalista di Videolina Francesco Pinna – Giornalista de L’Unione Sarda

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