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Ep. 07 – Perché si vive così a lungo in Sardegna? Le ricerche sulla Blue Zone Manuel Cozzolino
La Sardegna conferma il suo ruolo di Blue Zone con nuovi approfondimenti sulla longevità, raccontati a Centenari Superstar FM. La psicologa Maria Chiara Fastame ribadisce che «l’invecchiamento di successo è un fenomeno multicausale, dove la socialità resta un elemento importante».

Fastame spiega che gli anziani della Blue Zone mantengono attività sociali e mentali costanti, considerandole una palestra quotidiana per la mente. Come ricorda la docente: «Le persone che coltivano relazioni e restano attive invecchiano meglio perché si nutrono degli altri e del loro supporto». L’esperta sottolinea che isolamento e ritiro sociale aumentano i rischi di declino cognitivo.
Il presidente Nanni Usai descrive un progetto educativo che unisce giovani e adulti attraverso ricette, ambiente e cultura. «I ragazzi vivono il mare, ma imparano anche a preparare su casu axedu e i piatti tipici che fanno parte della nostra identità», afferma Usai. Il campus mira a tramandare conoscenze che rischiano di scomparire.
Pietro Mereu avverte che la longevità non può essere ridotta a una formula rapida. «Il rischio più grande è la semplificazione, che produce messaggi sbagliati su un fenomeno complesso», sostiene. Il suo Longevity Fest analizza le basi culturali che sostengono il vivere a lungo, oltre ai miti diffusi.
Assuntina Floredda porta leggerezza al racconto, ricordando i suoi viaggi e il suo spirito vivace. «Io dopo mi sono data alla pazza gioia, sono andata ovunque, da Roma a Terra Santa», racconta. La sua testimonianza conferma che curiosità e apertura al mondo sono parte dell’invecchiare bene.
A cura di Mariangela Lampis – Giornalista di Videolina
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