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Interviste

Ep. 10 – Le strategie dietro agli assalti ai portavalori in Sardegna

today26 Dicembre 2025 126 3

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Assalti ai portavalori in Sardegna: massima sicurezza e strategie investigative

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    Ep. 10 – Le strategie dietro agli assalti ai portavalori in Sardegna Mariangela Lampis, Francesco Pinna, Massimo Ledda

Massimo Ledda, caposervizio della cronaca de L’Unione Sarda, esplora i colpi ai portavalori e ai caveau sull’isola. Massimo Ledda sottolinea: “Spesso il fallimento degli assalti dipendeva da errori dei criminali o intuizioni degli autisti dei furgoni”. Nel 2013, cinque tentativi furono sventati grazie a casualità e strategie investigative mirate.

Assalti armati a portavalori (Dall’archivio de L’Unione Sarda)

Assalti ai portavalori in Sardegna: strategie investigative e interventi decisivi

Le indagini guidate dal PM Danilo Tronci e dall’investigatore Michele Tarallo, ex investigatore della Squadra Mobile di Cagliari, hanno evitato sparatorie sulla statale, dove i criminali avrebbero usato armi da guerra come l’AK47. Ledda conferma: “Decisero di ritardare la partenza del furgone per proteggere la vita degli automobilisti”. Gli investigatori si affidano a intercettazioni, sorveglianza e analisi dei basisti e degli artificieri delle bande.

Sistemi di sicurezza dei furgoni blindati

I furgoni, come quelli della Mondialpol, sono equipaggiati con sistemi evoluti come lo Spumablock, capace di macchiare le banconote. Ledda evidenzia: “Non sempre questi sistemi funzionano correttamente, ma riducono drasticamente il rischio di furto”. I dispositivi reagiscono a impatto, perforazione o attivazione remota, dimostrando l’evoluzione tecnologica nella sicurezza.

L’impatto della tecnologia e dei video amatoriali

La narrazione dei crimini è cambiata con i video realizzati dai passanti. Massimo Ledda racconta: “Le immagini in presa diretta aiutano cronisti e investigatori a ricostruire eventi e raccogliere prove fondamentali”. Un esempio recente è un assalto in Toscana, documentato dai telefonini, che ha facilitato il lavoro della polizia.

Il caso clou: nuoro e l’operazione drago

L’assalto del 14 ottobre 2013 al caveau dell’Istituto Vigilanza Sardegna a Nuoro fruttò 5 milioni di euro. Cinque banditi mascherati entrarono in azione, mentre complici controllavano accessi e telecamere. Ledda ricorda: “Operazioni come Drago hanno permesso 11 arresti, mostrando l’efficacia di coordinamento tra forze dell’ordine e cronisti”.

A cura di Mariangela Lampis – Giornalista di Videolina Francesco Pinna – Giornalista de L’Unione Sarda

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