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Interviste

Ep. 10 – Resurrezione

today27 Gennaio 2026 60 8

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Vincenzo Montagano e la forza della speranza dopo le dipendenze

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    Ep. 10 – Resurrezione stage@radiolina.it

Vincenzo Montagano racconta pubblicamente la sua rinascita dopo anni di dipendenze, partendo da un’infanzia segnata dall’alcolismo paterno e da un profondo vuoto affettivo. «Papà era dolcissimo, ma l’alcol lo portava via, e io sentivo crescere dentro un vuoto enorme», afferma Montagano.

Alba (Immagine Rappresentativa)

Adolescenza, dipendenze e autodistruzione

Fin dall’adolescenza Vincenzo tenta di nascondere il dolore familiare dietro sigarette, droghe e un’apparente normalità, fino a sprofondare in una spirale di alcol, cocaina e comportamenti autodistruttivi. «Volevo essere il supereroe che salva tutti, ma in realtà stavo distruggendo me stesso», dichiara Montagano.

Il crollo definitivo e l’isolamento sociale

Tra lavori persi, incidenti e giudizi sociali, Vincenzo vive un isolamento totale che culmina nell’allontanamento da casa e nella sensazione di avanzare in un buio sempre più profondo. «Avevo fatto terra bruciata intorno a me, ero completamente solo e senza via d’uscita», evidenzia Vincenzo Montagano.

La scelta della comunità e la paura di morire

Nel 2014 Vincenzo decide di chiedere aiuto ed entra in comunità, spinto dalla consapevolezza che continuare significava morire, incontrando educatori capaci di ascolto e fermezza. «Ho chiesto di entrare in comunità perché avevo paura di morire», ricorda Montagano.

S’Aspru, padre Morittu e la rinascita interiore

L’arrivo a S’Aspru segna una svolta profonda: regole, lavoro, relazioni e psicoterapia aiutano Vincenzo a trasformare rabbia e odio in consapevolezza e amore per se stesso. Montagano racconta: «Ho capito che dovevo smettere di lottare contro me stesso e iniziare finalmente a vivere».

La libertà messa alla prova e la consapevolezza

Durante un ritorno temporaneo a casa, lontano dalla comunità, Vincenzo resiste alle tentazioni e comprende di poter scegliere la sobrietà come atto libero e consapevole. «Ho capito che l’alcol non era necessario e che potevo farcela da uomo libero», sottolinea Montagano.

L’amore, il simbolo della fiamma e il futuro

Oggi Vincenzo ha una moglie, un lavoro sociale e porta la fiamma olimpica come simbolo di riscatto, dedicandola ai ragazzi che stanno ancora cercando la propria rinascita. «Se uno impara a volersi bene, può davvero risorgere senza avere più paura», conclude Montagano.

Intervista a cura di Egidiangela Sechi – Giornalista del TG di Videolina

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