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Ep. 14 – Tra tagli e priorità, Giuseppe Meloni sulla manovra

today9 Aprile 2025 152

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Gestire il bilancio regionale in tempi difficili: intervista a Giuseppe Meloni


Alessandra Carta – Giornalista de L’Unione Sarda – ha intervistato Giuseppe Meloni, assessore regionale alla programmazione al bilancio e vicepresidente della Giunta, protagonista della nuova classe dirigente sarda. Originario della Gallura e con una carriera che lo ha visto sindaco a Loiri Porto San Paolo, ora affronta la terza legislatura in Regione. Meloni, del PD, guida con decisione la discussione sulla manovra 2025, un bilancio di 10 miliardi di euro in cui la sanità concentra quasi la metà delle risorse. Durante l’intervista, ha spiegato le difficoltà di programmare politiche regionali con risorse così limitate.

Giuseppe Meloni, assessore regionale alla programmazione e bilancio

Programmazione e risorse

L’assessore Meloni ha sottolineato come la “massa manovrabile” della finanziaria si aggiri attorno a 300 milioni di euro, nonostante il bilancio complessivo arrivi a 10 miliardi. “Non è facile programmare 300 milioni per mettere in pratica il piano regionale di sviluppo,” ha dichiarato, evidenziando la pressione dovuta ai tagli subiti negli ultimi anni e alla presenza di spese fisse, come stipendi e costi per i dipendenti regionali. Questa realtà complica ulteriormente l’azione politica, rendendo necessarie scelte oculate e pianificate nel tempo.

Priorità della Giunta

Nel definire le priorità, Meloni ha posto particolare attenzione su istruzione e politiche sociali. Con riferimenti ai tagli subiti, l’assessore ha evidenziato l’importanza del diritto allo studio per i giovani sardi. “Abbiamo concentrato le risorse sull’istruzione e sul sostegno alle fasce più deboli, incrementando il fondo per la non autosufficienza e potenziando il REIS,” ha spiegato, enfatizzando come l’investimento nella formazione rappresenti un pilastro per il futuro della regione.

La sfida della sanità

La sanità, che richiede risorse continue, rappresenta una sfida centrale nel bilancio regionale. Meloni ha ammesso che “ci sono risorse che non sono toccabili, come il fondone per i livelli essenziali di assistenza”, ma ha evidenziato la necessità di migliorare la qualità dei servizi piuttosto che ridurne i fondi. Le riforme nel comparto sanitario, sebbene non abbiano trasformato immediatamente i servizi, sono considerate un primo passo per ricostruire un sistema più efficiente, soprattutto alla luce dei tagli imposti da Roma.

L’accordo sulla coesione e risorse extra

Un ulteriore tema discusso è stato l’accordo di coesione con lo Stato, che prevede risorse extra non incluse nei 10 miliardi iniziali. Secondo l’assessore, queste risorse sono legate a progetti già in corso e sono ancora in attesa della deliberazione finale del CIPES. “Non sono soldi nuovi ma avanzati amministrativi che, se ben gestiti, potranno integrare la programmazione per il 2025,” ha affermato, delineando un quadro complesso nella gestione dei fondi regionali.

Prospettive future

Guardando al futuro, Meloni ha espresso ottimismo sul ritorno dei benefici per i sardi, pur riconoscendo che i risultati concreti richiederanno anni. Il percorso per migliorare i servizi, soprattutto in sanità e trasporti, passa da una gestione puntuale dei tempi e del controllo della spesa. In conclusione, l’assessore ha sostenuto la necessità che ogni livello istituzionale, dal governo statale ai comuni, faccia la propria parte: “Il consenso si misura sulla qualità dei servizi, ma si devono fare scelte coraggiose per garantire un futuro migliore alla Sardegna.

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