Pierluigi Saiu torna al centro del dibattito politico sardo. L’ex consigliere regionale della Lega ha criticato duramente la legge elettorale regionale, sostenendo che penalizzi la rappresentanza democratica. “Sono stato il più votato della mia coalizione, ma ho dovuto cedere il seggio per una legge che produce effetti casuali”, ha dichiarato Saiu. Secondo l’ex assessore regionale ai Lavori pubblici, il sistema attuale garantisce più stabilità teorica che reale governabilità politica. Saiu ha sottolineato come la maggioranza regionale abbia mostrato difficoltà perfino nel mantenere il numero legale durante le sedute del Consiglio. “La governabilità che questa legge avrebbe dovuto garantire oggi non esiste”, ha affermato l’esponente del centrodestra.

Durante l’intervista, Saiu ha confermato il proprio legame politico con la Lega, pur rivendicando anche la sua identità civica maturata nell’esperienza amministrativa nuorese. L’ex consigliere regionale ha ricordato di essere stato il candidato più votato della lista leghista alle ultime elezioni regionali. “Ho ancora la tessera della Lega e continuo a rappresentare quei valori nel centrodestra”, ha dichiarato. Saiu ha inoltre espresso apprezzamento per Matteo Salvini e Luca Zaia, indicando il governatore veneto come modello amministrativo interno al partito. “Zaia si è dimostrato un grande presidente di Regione con un consenso enorme e trasversale”, ha spiegato l’ex assessore regionale.

Ampio spazio è stato dedicato alla situazione politica di Nuoro, città amministrata dal Movimento 5 Stelle e considerata strategica negli equilibri regionali. Saiu ha accusato l’amministrazione locale di dipendere troppo dalle decisioni prese a Cagliari, soprattutto sui temi industriali e urbanistici. “Questa amministrazione sembra prendere ordini da Cagliari invece di difendere davvero gli interessi di Nuoro”, ha dichiarato. L’ex assessore ha criticato anche la gestione delle cosiddette zone di accelerazione per gli impianti energetici, sostenendo che alcune aree individuate dalla Regione comprendano territori sensibili. “Il Comune è stato costretto a intervenire perché erano state incluse perfino aree archeologiche e boschive”, ha spiegato Saiu.
Tra i temi centrali dell’intervista emerge la crisi della sanità in Sardegna, definita da Saiu la principale emergenza regionale. L’ex esponente della giunta Solinas ha accusato l’attuale amministrazione regionale di non aver realizzato alcuna vera riforma del sistema sanitario. “Non servono incarichi agli amici degli amici, servono medici e servizi efficienti”, ha dichiarato. Saiu ha ricordato anche le difficoltà dell’oncologia di Nuoro e le criticità legate alla gestione del personale sanitario regionale. Secondo l’ex consigliere, la situazione attuale sarebbe il risultato di anni di problemi strutturali aggravati dall’assenza di interventi concreti. “La sanità territoriale continua a svuotarsi mentre gli ospedali principali restano sotto pressione”, ha affermato.
Nel corso dell’intervista, Pierluigi Saiu ha affrontato anche il tema dei trasporti e della possibile privatizzazione del sistema aeroportuale sardo. L’ex assessore regionale ha criticato l’orientamento della giunta Todde sulla gestione degli aeroporti dell’isola. “Non capisco perché l’interesse pubblico debba valere per l’acqua ma non per gli aeroporti”, ha dichiarato. Saiu ha inoltre ribadito la necessità di garantire il diritto alla mobilità dei cittadini sardi attraverso un maggiore intervento pubblico. “La continuità territoriale deve essere una priorità politica e non una semplice questione di mercato”, ha aggiunto.
L’ex assessore regionale ha espresso forti perplessità anche sulla gestione delle energie rinnovabili in Sardegna, criticando quella che ha definito una crescente speculazione energetica. Saiu ha ricordato di aver bloccato, durante il suo mandato, alcuni progetti considerati invasivi per il territorio regionale. “I cittadini oggi pagano anche l’energia non consumata prodotta dai grandi speculatori”, ha dichiarato. Secondo Saiu, la Regione dovrebbe incentivare maggiormente le comunità energetiche e i progetti realmente sostenibili. “Servono investimenti che facciano risparmiare i cittadini e non operazioni costruite solo sul profitto”, ha concluso.
In chiusura, Pierluigi Saiu ha commentato i recenti sondaggi politici che mostrano un calo di consenso per la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde. L’ex consigliere regionale ha collegato quei dati alla mancanza di risultati concreti percepiti dai cittadini. “Non ci sono riforme importanti né risultati evidenti su sanità, trasporti e infrastrutture”, ha dichiarato. Saiu ha infine accusato la maggioranza regionale di vivere ancora sull’eredità amministrativa lasciata dalla precedente legislatura. “La propaganda non basta più e i sardi iniziano a perdere fiducia”, ha concluso l’esponente del centrodestra sardo.
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