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Ep. 23 – Eccellenza, il Tempio cerca casa e il Villasimius punta in alto Alberto Masu, Andrea Porcheddu, Giuseppe Cuscuzzu
Il Tempio riparte dopo un’estate difficile e cerca la salvezza, mentre il Villasimius guarda più in alto. Sono due delle storie più interessanti delle prime giornate del campionato di Eccellenza Sardegna, raccontate da Andrea Porcheddu, centrocampista del Villasimius, e Giuseppe Cuscuzzu, amministratore dell’US Tempio.
Il Villasimius ha trovato la prima vittoria stagionale superando la Nuorese, dopo due prestazioni positive che non avevano però portato i tre punti. Il Tempio, invece, ha conquistato il primo punto del campionato con uno spettacolare 3-3 contro l’Alghero, rimontando una partita che lo vedeva sotto 3-1.
Due risultati che fotografano due realtà differenti, ma accomunate dalla voglia di costruire qualcosa di importante nonostante le difficoltà. Da una parte il progetto del Villasimius, che punta anche sulle strutture e sul settore giovanile; dall’altra il Tempio, alle prese con una situazione particolarmente complessa legata all’impossibilità di utilizzare il proprio stadio.

Per il Tempio il pareggio contro l’Alghero in Eccellenza ha avuto un significato particolare. La squadra, composta in larga parte da giovani, ha rimontato dal 3-1 dimostrando carattere e attaccamento alla maglia. Giuseppe Cuscuzzu ha raccontato l’emozione vissuta durante una partita che la società non si aspettava di affrontare con un simile risultato.
Il punto conquistato arriva al termine di un’estate complicata. Il futuro del club era stato a lungo in bilico, con diverse trattative per un possibile passaggio della società e il rischio concreto di non riuscire a costruire una squadra competitiva per il campionato di Eccellenza.
Alla fine, il presidente Salvatore Secchi e il gruppo dirigente hanno scelto di andare avanti. La squadra è stata costruita praticamente alla fine di agosto e, come spiegato da Cuscuzzu, la preparazione è stata effettuata mentre il campionato era già iniziato.
Il problema più urgente, però, resta quello dello stadio. Il Tempio non sta disputando le proprie partite casalinghe al Manconi ed è costretto a spostarsi, con la squadra ospitata a Santa Maria Coghinas e le gare interne disputate in altri impianti.
Una situazione che comporta anche costi aggiuntivi e rende più difficile il rapporto con gli sponsor. Per una società calcistica, infatti, non avere a disposizione il proprio campo significa anche non poter valorizzare pienamente la pubblicità e il rapporto con le attività del territorio.
Cuscuzzu ha rivolto un appello al dialogo con l’amministrazione comunale e con la sindaca di Tempio, sottolineando la volontà della società di trovare una soluzione per tornare a giocare davanti ai propri tifosi. L’obiettivo è rientrare al Manconi e permettere al Tempio di ritrovare la propria casa.
La società, intanto, guarda anche al mercato. Secondo quanto anticipato dall’amministratore, sono previsti alcuni rinforzi provenienti dalla Serie D, con l’intenzione di migliorare una rosa costruita in tempi molto stretti. L’obiettivo dichiarato per questa stagione resta la salvezza, anche se il club non nasconde la volontà di provare a togliersi qualche soddisfazione.
Sul fronte Villasimius, Andrea Porcheddu rappresenta uno dei giocatori di maggiore esperienza e qualità della squadra. Il centrocampista ha raccontato l’avvio di stagione e le ambizioni di un club che sta cercando di costruire un progetto più ampio rispetto alla sola prima squadra.
La prima vittoria stagionale contro la Nuorese ha dato entusiasmo al gruppo. Dopo due gare nelle quali il Villasimius aveva prodotto prestazioni positive senza riuscire a conquistare i tre punti, il successo ha permesso alla squadra di sbloccarsi.
Porcheddu ha evidenziato anche il valore del progetto societario. Il Villasimius non vuole concentrarsi esclusivamente sui risultati della prima squadra, ma punta a sviluppare strutture, settore giovanile e rapporto con il territorio.
L’obiettivo è portare sempre più persone allo stadio e creare una base solida per il futuro. Un percorso particolarmente importante per una società che, rispetto a piazze storiche del calcio sardo, non può contare sullo stesso patrimonio di tradizione e tifoseria.
Sul campionato, Porcheddu mantiene prudenza. Le prime giornate hanno mostrato un torneo equilibrato, nel quale anche le squadre considerate favorite non hanno avuto un avvio completamente lineare.
Tra le realtà da seguire vengono citate Ilvamaddalena, Alghero, Nuorese e Calangianus, oltre alle squadre capaci di esprimere un calcio organizzato grazie al lavoro dei propri allenatori. Il Villasimius vuole quindi misurarsi con tutte le principali realtà del campionato, senza nascondersi ma nemmeno caricarsi di pressioni premature.
Per Porcheddu, però, esiste anche un obiettivo personale: vincere un campionato da protagonista. Il centrocampista non nasconde il desiderio di conquistare la Serie D sul campo, un traguardo che ancora gli manca nella carriera.
In eccellenza la vicenda del Tempio e quella del Villasimius si inseriscono in un contesto più ampio. Molte società devono affrontare nel calcio dilettantistico sardo Porcheddu conosce bene il problema dopo l’esperienza vissuta con il Carbonia, società nella quale ha giocato per diversi anni e che ha attraversato una grave crisi economica.
Il club, dopo le difficoltà della precedente stagione, è ripartito dalla Seconda Categoria. Il centrocampista ha ricordato come il gruppo sia riuscito a compattarsi nel momento più difficile, ottenendo anche cinque vittorie consecutive in casa nel finale di campionato e riuscendo a evitare la retrocessione sul campo.
La vicenda Carbonia evidenzia però un problema che riguarda l’intero movimento: i costi del calcio sono aumentati e mantenere una squadra competitiva in Eccellenza è diventato sempre più complesso. Per le società non si tratta soltanto di costruire una rosa, ma di sostenere trasferte, strutture, staff, organizzazione e tutte le spese legate alla stagione.
Anche Cuscuzzu ha sottolineato il peso crescente dei costi e la necessità di avere amministrazioni comunali capaci di mettere le società nelle condizioni di utilizzare adeguatamente gli impianti. Nel caso del Tempio, la situazione è ancora più delicata perché l’assenza del proprio stadio incide direttamente sulla gestione quotidiana della squadra.
La società è costretta a sostenere spese per la sistemazione dei giocatori fuori sede e per gli spostamenti delle partite casalinghe, mentre il rapporto con sponsor e tifosi diventa inevitabilmente più difficile. Nonostante tutto, il Tempio vuole continuare a crescere. La società guarda alla salvezza, ma anche alla possibilità di costruire una squadra più competitiva nel corso della stagione.
Il prossimo appuntamento sarà la trasferta contro il Tortolì, mentre il Villasimius sarà impegnato sul campo dell’Ilvamaddalena, una delle sfide più interessanti del prossimo turno. Per entrambe le squadre sarà un nuovo test per capire meglio il proprio reale valore. Dopo le prime giornate il campionato di Eccellenza si presenta molto equilibrato.
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