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Una Finestra sull'Universo

Ep. 24 – La Space Economy

today14 Giugno 2025 65 5

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Una Finestra sull’Universo con Manuel Floris: La “Space Economy”

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    Ep. 24 – La Space Economy Manuel Floris

Il settore spaziale sta attraversando una trasformazione epocale. Dopo la celebre “corsa allo spazio” degli anni ’60 tra USA e URSS, oggi si apre una nuova fase, guidata dalla Space Economy. Questa nuova era vede il protagonismo crescente dei soggetti privati che affiancano le agenzie spaziali nazionali, perseguendo obiettivi sia economici sia strategici. Ospite di Manuel Floris – direttore scientifico de Il Planetario de L’Unione Sarda, il fisico Paolo Ferri, ex direttore del Dipartimento di Operazioni Spaziali dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), responsabile di missioni importanti come Rosetta, Mars Express ed ExoMars.

L’ascesa della Space Economy: un nuovo modello economico nello Spazio

La Space Economy nasce grazie a due fattori chiave: la riduzione dei costi di lancio e la standardizzazione dei satelliti, che hanno semplificato l’accesso allo spazio. Questi cambiamenti hanno permesso alle aziende private di entrare nel mercato spaziale, andando oltre le sole commesse pubbliche. Attualmente, l’interesse economico si concentra soprattutto sull’orbita terrestre, mentre la Luna rimane ancora un territorio di prestigio più che un vero mercato.

NASA e il programma Artemis: ambizioni e difficoltà

Gli Stati Uniti puntavano a tornare sulla Luna con il programma Artemis, sfidando la Cina. Tuttavia, Artemis ha subito gravi problemi tecnici e finanziari, tra cui i costi elevati del lanciatore SLS e i ritardi nel modulo Orion. Anche il coinvolgimento di Elon Musk, con il suo super lanciatore Starship, ha causato rallentamenti. Oggi Artemis è considerato un progetto antiquato, superato dall’approccio più agile e innovativo di SpaceX.

SpaceX: l’innovazione di Elon Musk e la rete Starlink

SpaceX è diventata un protagonista centrale della nuova corsa allo spazio. Pur inizialmente finanziata da Artemis, oggi è molto più indipendente grazie al successo di Starlink, una rete di circa 8.000 satelliti che offre comunicazioni globali veloci e a bassa latenza. Starlink ha anche rilevanza militare, per esempio nel controllo remoto di droni. SpaceX lancia due o tre volte a settimana, creando un mercato dinamico basato sulla sostituzione continua dei satelliti.

L’Europa nella Space Economy: ritardi e la sfida dell’unità

L’Europa è in ritardo nel settore delle costellazioni satellitari. La prevista costellazione ARIS Square non sarà operativa prima del 2030. Paesi come Italia e Germania valutano soluzioni nazionali, ma questo rischio di frammentare gli sforzi europei. L’Europa potrà recuperare solo se rimarrà unita e svilupperà una grande costellazione condivisa.

Impatto sulla scienza e nuovi orizzonti esplorativi

La crescita della Space Economy rischia di danneggiare gli obiettivi scientifici della NASA, con proposte di taglio del 50% al budget per la ricerca. Questo influisce su missioni come quella per recuperare campioni da Marte, ora a rischio, mentre la Cina potrebbe essere la prima a riportare sulla Terra campioni marziani.

Nel frattempo, l’ESA mantiene programmi ambiziosi per esplorare il sistema solare, con missioni su Sole, Mercurio, Venere, Giove (JUICE) e Saturno, concentrandosi anche sulle sue lune. La Cina sta emergendo rapidamente come potenza spaziale. Prevede missioni di ritorno campioni da Marte entro il 2028, oltre a esplorazioni lunari, asteroidi e future missioni verso Giove. Sebbene sia agli inizi, la Cina sta velocemente colmando il divario con USA, Europa e SpaceX.

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