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L'Informatore: dalla C alla Promozione

Ep. 24 – Serie D, Monastir e Ossese sorprendono

micAlberto Masu, Simone Pinna, Riccardo Fancellutoday5 Ottobre 2026

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Monastir e Ossese, la Sardegna protagonista in Serie D

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    Ep. 24 – Serie D, Monastir e Ossese sorprendono Alberto Masu, Simone Pinna, Riccardo Fancellu

Monastir e Ossese sono tra le grandi sorprese di questo avvio di campionato di Serie D. Dopo sei giornate, le due formazioni sarde stanno confermando sul campo le aspettative nate dalle rispettive promozioni, con risultati importanti e un entusiasmo crescente nei rispettivi ambienti. A raccontare questo momento sono Simone Pinna, difensore del Monastir, e Riccardo Fancellu, difensore dell’Ossese, protagonisti di una stagione che vede il calcio sardo nuovamente competitivo nella quarta serie nazionale.

Il Monastir, dopo aver raggiunto i playoff nella scorsa stagione da matricola e aver conquistato la vittoria nella fase decisiva per il salto in Serie C, ha iniziato il nuovo campionato con l’obiettivo dichiarato di mantenere la categoria. I risultati delle prime giornate, però, hanno riportato la squadra nelle zone alte della classifica. L’Ossese, invece, è alla sua prima storica partecipazione alla Serie D dopo la vittoria del campionato di Eccellenza e sta dimostrando di poter competere anche a livello nazionale.

Alberto Masu e Simone Pinna negli studi di Radiolina

Monastir, la conferma dopo la grande stagione

Per il Monastir la sfida principale è stata quella della conferma. Dopo una prima stagione sorprendente, gli avversari hanno iniziato a conoscere meglio la squadra e a preparare le partite con maggiore attenzione. Una difficoltà che Simone Pinna riconosce, sottolineando come il livello di conoscenza degli avversari sia aumentato rispetto allo scorso anno.

La risposta del Monastir è arrivata anche attraverso un’identità di gioco precisa. La squadra continua a proporre un calcio offensivo, accettando anche il rischio di concedere qualcosa agli avversari. Pinna spiega che il gruppo preferisce mantenere un atteggiamento propositivo, anche quando questo significa difendere a campo aperto e concedere qualche occasione in più.

L’ultimo risultato rappresenta perfettamente questo approccio: il 5-1 nel derby contro il Budoni ha confermato la forza offensiva della formazione guidata da Angheleddu. Una prestazione che Pinna considera frutto di una preparazione accurata e di una grande intensità mostrata in campo.

Tra i protagonisti c’è anche lo stesso Pinna, ancora una volta decisivo sui calci piazzati. Il difensore è ormai diventato una presenza importante per il Monastir, dentro e fuori dal campo, dopo essere stato parte integrante della scalata che ha portato la società dalla Promozione alla Serie D in appena due stagioni.

Ossese, la matricola che non ha paura della Serie D

Dall’altra parte c’è l’Ossese, matricola assoluta del campionato. La squadra di Ossi ha conquistato la promozione dopo un lungo percorso in Eccellenza e ha affrontato il salto di categoria con una base già consolidata. Riccardo Fancellu, cresciuto proprio nell’Ossese, rappresenta uno dei simboli di questa prima storica esperienza.

La partenza è stata particolarmente positiva. Dopo la prima sconfitta stagionale, arrivata contro l’Unipomezia, l’Ossese ha reagito immediatamente vincendo 2-0 sul campo della Gelbison. Un successo importante, arrivato in una trasferta complicata e capace di confermare la solidità del gruppo.

Fancellu sottolinea soprattutto il lavoro quotidiano e la capacità della squadra di seguire le indicazioni dell’allenatore. La difesa è uno dei punti di forza dell’Ossese e il lavoro di Cotroneo sulla fase difensiva sta permettendo alla formazione sarda di affrontare avversari con maggiore esperienza senza perdere le proprie certezze.

Per Fancellu il passaggio dall’Eccellenza alla Serie D è stato significativo: il livello tecnico è più alto, gli avversari sono più strutturati e ogni errore può essere pagato a caro prezzo. Per questo, secondo il difensore, serve mantenere sempre alta la concentrazione e affrontare ogni partita con la mentalità giusta.

Due realtà diverse, la stessa forza: gruppo e organizzazione

Monastir e Ossese hanno seguito percorsi differenti, ma condividono alcuni elementi fondamentali: organizzazione societaria, lavoro degli allenatori e forza dello spogliatoio. Nel caso del Monastir, Pinna attribuisce una parte importante dei risultati al lavoro di Angheleddu e dello staff, capaci di preparare le partite nei dettagli e di trasmettere ai giocatori convinzione e consapevolezza.

Anche all’Ossese il gruppo rappresenta una delle chiavi del momento positivo. La società ha mantenuto una parte importante della rosa protagonista della promozione, inserendo nuovi elementi e cercando di creare rapidamente un ambiente unito. Per Fancellu, la compattezza dello spogliatoio è indispensabile per affrontare una categoria complessa come la Serie D.

Un altro elemento comune è il rapporto con il territorio. A Ossi l’entusiasmo è particolarmente forte perché la Serie D rappresenta una novità assoluta nella storia della società. A Monastir, invece, la crescita dei risultati ha portato sempre più tifosi allo stadio, aumentando l’interesse intorno a una realtà che solo pochi anni fa militava nei campionati regionali.

La parola “pressione”, però, non sembra appartenere al vocabolario del Monastir. Pinna preferisce parlare di ambizione, intesa come la volontà di migliorarsi e di dimostrare il proprio valore senza trasformare gli obiettivi in un peso. L’idea è quella di affrontare ogni partita con la massima attenzione e lasciare che sia la classifica, alla fine della stagione, a raccontare il risultato del lavoro.

Monastir e Ossese, tra salvezza, ambizioni e un calcio sardo in crescita

Per l’Ossese il discorso è ancora più prudente: essendo una neopromossa alla prima esperienza in Serie D, l’obiettivo principale resta la salvezza. I risultati delle prime giornate, però, hanno inevitabilmente alimentato l’entusiasmo di una comunità che sta vivendo una stagione storica.

Sul futuro, Fancellu non nasconde l’ambizione personale. La Serie D può rappresentare un punto di partenza verso categorie ancora più importanti, ma il difensore sa che per arrivare a una possibile chiamata bisogna continuare a lavorare e farsi trovare pronti.

Il momento del calcio sardo in Serie D resta dunque particolarmente interessante. Monastir, Ossese, Latte Dolce, COS e Budoni stanno affrontando un campionato competitivo e imprevedibile, nel quale ogni domenica può modificare gli equilibri. Per Monastir e Ossese, intanto, l’obiettivo è continuare a costruire sulle certezze maturate nelle prime giornate, senza perdere quella leggerezza che ha accompagnato due percorsi di crescita arrivati, in tempi diversi, fino alla Serie D.

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