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L'Informatore: Giovani di Categoria

Ep. 27 – Astro Basket, un grande progetto per i giovani

micLele Casinitoday6 Ottobre 2026

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Astro Basket, 350 tesserati e un grande progetto per i giovani tra Cagliari e Sestu

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    Ep. 27 – Astro Basket, un grande progetto per i giovani Lele Casini

Astro Basket è una realtà in crescita del movimento cestistico sardo, con circa 350 tesserati, due sedi tra Cagliari e Sestu e un settore giovanile che accompagna i ragazzi dai primi passi nel minibasket fino alle categorie agonistiche e alle prime squadre. Una società che ha scelto di mettere insieme tradizione e futuro, puntando sulla formazione sportiva e personale dei giovani.

Negli studi di Radiolina sono intervenuti Ermanno Iaci, presidente onorario di Astro Basket, e Stefano Iaci, direttore sportivo, insieme a quattro giovani atleti: Tommaso Marongiu, Carolina Amico, Emma Romeo e Gianmarco Pilia. Un’occasione per raccontare la storia della società, la sua organizzazione e gli obiettivi di un progetto che coinvolge numerose famiglie e appassionati di basket in Sardegna.

Lele Casini con una rappresentativa dell’Astro Basket

Astro Basket, una storia nata dall’unione di tre realtà

La storia dell’attuale Astro Basket nasce dall’incontro tra Scuola Basket Cagliari, la storica Astro e Academy Basket di Sestu. Un progetto nato con l’idea di mettere insieme esperienze, strutture e competenze per costruire una realtà capace di offrire ai giovani un percorso completo nel mondo della pallacanestro.

Ermanno Iaci, per oltre quarant’anni alla guida della Scuola Basket Cagliari, ha raccontato in studio come sia nata l’idea di unire le diverse realtà. Dopo i primi contatti con Riccardo Fiorelli, presidente di Astro, il progetto ha preso forma fino alla nascita della nuova organizzazione.

In pochi anni Astro Basket ha raggiunto circa 350 tesserati, un numero che comprende bambini del minibasket, ragazzi delle categorie giovanili e atleti impegnati nei campionati agonistici. Un risultato che, come ha sottolineato Iaci, è andato oltre le aspettative iniziali.

La società opera attraverso due sedi, una a Cagliari e una a Sestu, con due campi in parquet che possono ospitare anche partite di livello nazionale. Un’organizzazione che permette di ampliare l’attività e di facilitare la partecipazione dei giovani, anche grazie a un pulmino dedicato agli spostamenti tra le due sedi. Il progetto mantiene inoltre un forte legame con la storia della pallacanestro cagliaritana. La storica Astro è nata infatti nel 1969 e nel 2029 raggiungerà il traguardo dei 60 anni.

Dal minibasket alle prime squadre: il percorso dei giovani

Il settore giovanile è uno dei pilastri di Astro Basket. L’attività parte dai 5-6 anni, quando i bambini iniziano a prendere confidenza con il pallone e con il campo, e prosegue attraverso tutte le categorie previste dai campionati, sia maschili sia femminili.

La società partecipa anche a competizioni di livello Eccellenza e Gold, offrendo ai giovani atleti la possibilità di confrontarsi con realtà importanti del basket regionale. L’obiettivo, però, non è soltanto quello di ottenere risultati sportivi.

«Vogliamo creare un movimento che avvicini i giovani allo sport e alla vita», è il concetto ribadito durante l’intervista. La pallacanestro diventa così uno strumento per costruire amicizie, disciplina, senso di appartenenza e crescita personale.

Il progetto punta anche a creare un percorso interno verso le prime squadre. Astro Basket dispone infatti di una prima squadra femminile in Serie B e di una formazione maschile in Serie D, con l’ambizione di far crescere i giovani all’interno della società e accompagnarli, quando possibile, verso il livello senior.

Grande spazio viene dedicato anche agli eventi. Astro Basket organizza ogni anno due tornei nazionali. Il Trofeo Witon è arrivato alla 27ª edizione, mentre il Trofeo Segni celebra i 40 anni. Manifestazioni che portano in Sardegna numerose squadre provenienti da diverse regioni italiane e che richiedono un importante impegno organizzativo da parte della società e delle famiglie.

Proprio i genitori rappresentano una componente fondamentale del progetto. Le trasferte regionali, da Alghero a Olbia e Sassari, e l’organizzazione dei tornei nazionali richiedono un forte coinvolgimento delle famiglie, che accompagnano i ragazzi e contribuiscono alla vita della società.

Tommaso, Carolina, Emma e Gianmarco: i sogni dei giovani dell’Astro Basket

Tra gli ospiti anche quattro giovani rappresentanti del settore giovanile. Tommaso Marongiu, 14 anni, è un’ala grande di circa 1,90 metri e ha già preso parte a un allenamento della rappresentativa sarda di categoria. Prima del basket ha praticato calcio e baseball, prima di scegliere definitivamente la pallacanestro.

Tommaso sogna di arrivare in alto e di poter giocare un giorno in Serie B o Serie A. Nel suo percorso, però, il basket è soprattutto divertimento, crescita e occasione per stringere nuove amicizie. Tra le sue caratteristiche tecniche viene evidenziata la capacità di giocare sia vicino a canestro sia lontano dall’area.

Carolina Amico, 12 anni, gioca a basket da tre anni. Prima della pallacanestro ha praticato atletica, un’esperienza che le ha fornito una buona base dal punto di vista fisico. È una playmaker e considera il tiro uno dei suoi punti di forza. Il principale aspetto tecnico sul quale vuole migliorare è invece l’utilizzo della mano sinistra.

Anche Carolina ha un obiettivo preciso: continuare a migliorare e arrivare a giocare in Serie B. Un sogno che si lega alla possibilità di crescere all’interno della stessa Astro Basket e, in futuro, raggiungere la prima squadra.

Emma Romeo fa parte dell’Astro Basket da quasi sei anni. Prima di scegliere la pallacanestro ha praticato nuoto, danza e tennis. La vicinanza della palestra alla scuola è stata inizialmente decisiva, ma il legame con la società è diventato nel tempo qualcosa di più profondo.

Emma ricorda anche gli allenamenti dei primi anni con Ermanno Iaci, caratterizzati da esercizi sulla tecnica individuale, sul palleggio e sull’utilizzo della mano sinistra. Il suo obiettivo è arrivare un giorno a giocare nella prima squadra dell’Astro Basket.

Ha 12 anni anche Gianmarco Pilia, che ha avuto un percorso sportivo particolarmente vario. Dopo aver iniziato a giocare a basket, ha attraversato una pausa di due anni durante la quale ha praticato anche skateboard. Ha poi ripreso la pallacanestro, provando nel frattempo anche calcio e pallavolo, prima di scegliere definitivamente il basket.

Gianmarco racconta di essere tornato a giocare anche grazie al consiglio del padre, che gli aveva indicato Astro Basket come una buona società. Oggi il suo obiettivo è ambizioso: diventare un giocatore professionista, iniziando il percorso dalla prima squadra e provando poi a raggiungere livelli sempre più alti.

Per tutti i giovani coinvolti, Astro Basket rappresenta quindi molto più di una semplice società sportiva: è un ambiente nel quale allenarsi, migliorare, costruire relazioni e coltivare un sogno, con la possibilità di crescere attraverso un percorso che parte dal minibasket e può arrivare fino alle prime squadre.

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