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Ep. 25 – Nova stella T Coronae Borealis Manuel Floris e Luciano Burderi
Una Finestra sull’Universo, l’appuntamento su Radiolina per raccontare l’universo, a cura dell’astrofisico e direttore del Planetario de L’Unione Sarda, Manuel Floris. Ospite della puntata il prof. Luciano Burderi, astrofisico dell’Università di Cagliari e direttore dell’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Palermo.In queste notti estive, affianco alla brillante stella Arturo, si mostra una corona di stella, è la costellazione della Corona Boreale. Nei prossimi mesi in quella costellazione apparirà una stella, una Nova che si mostra ogni 80 anni, è la T Coronae Borealis.

Oggi ci immergiamo nell’affascinante mondo delle stelle e parliamo di una stella speciale che si rivela ai nostri occhi ogni circa 80 anni: la T Coronae Borealis. Questa stella NOVA appartiene alla costellazione della Corona Boreale e si trova a circa 3200 anni luce di distanza dalla Terra. Nei prossimi mesi, la T Coronae Borealis diventerà luminosa quanto la stella polare, offrendo uno spettacolo celeste imperdibile.

Questa non è una stella qualsiasi. Ha una storia che affascina gli astronomi e gli appassionati di stelle. Un manoscritto medievale ha rivelato che già nel 1217 si parlava della sua apparizione, indicando che questa stella ha accompagnato l’umanità per secoli con le sue periodiche esplosioni di luce.
La T Coronae Borealis è una stella binaria, composta da una gigante rossa e una nana bianca. La gigante rossa perde massa, che viene accretata dalla nana bianca. Quando la massa accumulata raggiunge un punto critico, avviene una fusione termonucleare sulla superficie della nana bianca, che provoca un’improvvisa e intensa luminosità: una nova.
Se ci trovassimo vicino a questa stella, la sua “accensione” apparirebbe incredibilmente luminosa, paragonabile a 200.000 stelle come il nostro Sole. La T Coronae Borealis è infatti la più luminosa delle nove NOVAE ricorrenti conosciute. Questo fenomeno la rende un oggetto di grande interesse per la comunità scientifica e per chiunque sia affascinato dal cielo notturno.
La T Coronae Borealis è stata osservata in due occasioni principali nella storia moderna: nel 1866 e nel 1946. In entrambe le occasioni, la stella ha raggiunto una magnitudine di circa 2.0, diventando visibile ad occhio nudo. Questo pattern ciclico suggerisce che la stella potrebbe nuovamente esplodere nel prossimo futuro, rendendo ancora più entusiasmante la sua osservazione.
Nei prossimi mesi, pronti a guardare il cielo e a cercare la nova stella. Con la sua luminosità che rivaleggia con quella della stella polare, questa NOVA offrirà uno spettacolo che non capita spesso di vedere.
Una finestra sull’Universo è disponibile anche su Spotify. È sufficiente cliccare sulla banda qui sotto per ascoltare la puntata direttamente in piattaforma.
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