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Ep. 26 – Mariangela Pira: “Capire l’economia significa essere più liberi” Fabio Leoni
Nel corso di Unione Cult, il programma culturale di Radiolina condotto da Francesca Figus, l’ospite della puntata è stata Mariangela Pira, giornalista di Sky TG24 e scrittrice. Il dialogo ha approfondito il rapporto tra economia, linguaggio e libertà personale, partendo dal nuovo libro 24 parole per capire l’economia.

Mariangela Pira ha spiegato come il suo obiettivo sia rendere accessibili anche i temi economici più complessi attraverso un linguaggio semplice e preciso. “Il valore del giornalista non è parlare per mostrare quanto ne sa, ma parlare per farsi capire”, ha dichiarato durante l’intervista. La giornalista ha raccontato che la sua formazione classica le ha insegnato a porsi le domande giuste, aiutandola a tradurre numeri e mercati in concetti comprensibili.
Secondo Pira, l’economia non è un tema distante, ma condiziona ogni scelta quotidiana, spesso senza che ce ne accorgiamo davvero. “Siamo circondati dall’economia senza accorgercene”, ha spiegato, usando metafore per collegare i grandi scenari internazionali alla vita reale. Ha citato l’esempio dello Stretto di Hormuz, apparentemente lontano, ma capace di influenzare direttamente il costo del carburante. Anche mutui, tassi d’interesse e inflazione richiedono maggiore consapevolezza e informazione.
Uno dei passaggi centrali della conversazione ha riguardato il ruolo dell’informazione nella costruzione della libertà individuale e collettiva. Mariangela Pira ha lanciato un invito a tornare alla lettura dei giornali, opponendosi alla superficialità dei contenuti rapidi diffusi sui social. “Più informazioni veritiere basate sui dati conosci, più sei libero quando vai a votare”, ha affermato. Per la giornalista, libertà economica e libertà personale sono strettamente legate e passano dalla qualità dell’informazione.
L’intervista si è conclusa con una riflessione sul ruolo delle donne nel mondo economico e finanziario, ancora fortemente dominato dagli uomini. Pira ha evidenziato come il problema resti culturale e richieda un cambiamento profondo nelle dinamiche sociali e professionali. “Non dobbiamo scimmiottare il potere maschile, ma trovare un nostro tipo di potere”, ha dichiarato con decisione. Ha inoltre difeso il valore del dubbio e dello spirito critico, definendoli segni autentici di intelligenza e crescita.
Unione Cult è disponibile anche su Spotify. È sufficiente cliccare sulla banda qui sotto per ascoltare la puntata direttamente in piattaforma.
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