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Ep. 30 – Il pianeta della Stella di Barnard Manuel Floris, Giovanni Covone
Una Finestra sull’Universo, l’appuntamento su Radiolina per raccontare l’universo, dalla Terra alla Luna e oltre, a cura dell’astrofisico e direttore del Planetario de L’Unione Sarda, Manuel Floris. Puntata dedicata alla Stella di Barnard. Ospite della puntata Giovanni Covone, professore di Astronomia e Astrofisica all’Università Federico II di Napoli, ed autore del libro “Altre Terre”

Recentemente, l’ESO (Osservatorio Europeo Australe) ha annunciato una straordinaria scoperta: un pianeta che orbita attorno alla Stella di Barnard, la seconda stella più vicina al Sole. Situata a circa 6 anni luce da noi, questa scoperta ha catturato l’attenzione degli astronomi di tutto il mondo. Ma quali sono le implicazioni di questa scoperta? Ne parliamo con Giovanni Covone, professore di Astronomia e Astrofisica presso l’Università Federico II di Napoli e autore del libro “Altre Terre”.
Gli astronomi hanno individuato questo nuovo pianeta utilizzando il telescopio europeo VLT (Very Large Telescope). L’osservazione si è concentrata su una regione specifica vicino alla Stella di Barnard, nota come “zona abitabile”. Questa zona rappresenta una regione in cui le condizioni potrebbero permettere l’esistenza di acqua liquida sulla superficie del pianeta, elemento cruciale per la vita.
La cosiddetta zona abitabile si trova a una distanza tale dalla stella che permette temperature compatibili con l’acqua liquida. Questo pianeta, che sembra essere una “superterra”, potrebbe avere dimensioni maggiori rispetto alla Terra e una massa superiore. Tuttavia, la sua abitabilità resta incerta a causa delle condizioni estreme che potrebbero verificarsi a causa della bassa luminosità della Stella di Barnard.
La scoperta di un pianeta di tipo terrestre attorno a una stella così vicina è motivo di grande interesse per gli scienziati. Sebbene non sia ancora certo che questo pianeta possa ospitare la vita, la sua posizione nella zona abitabile lo rende un obiettivo importante per future ricerche. Questo mondo potrebbe non essere solo: lo stesso team di astronomi ha individuato tracce di altri tre possibili pianeti terrestri in orbita attorno alla stessa stella.
Nel film Interstellar, i protagonisti attraversano un wormhole per raggiungere mondi potenzialmente abitabili, escludendo la possibilità di viaggiare direttamente verso una stella vicina. Ma quanto è lontana la Stella di Barnard? Con una distanza di circa 6 anni luce, è una delle stelle più vicine al nostro Sistema Solare. Tuttavia, con le attuali tecnologie, un viaggio verso di essa sarebbe ancora fuori dalla nostra portata.
Negli ultimi anni, gli astronomi hanno scoperto diversi pianeti simili alla Terra, molti dei quali situati in sistemi stellari più vicini rispetto a quello della Stella di Barnard. Tuttavia, la loro abitabilità resta ancora un tema di studio. In aggiunta a questi, sono stati individuati anche i cosiddetti “pianeti vagabondi”, corpi celesti che non orbitano attorno a nessuna stella e attraversano lo spazio interstellare. Alcuni di questi pianeti potrebbero avere condizioni adatte alla vita, ma la loro natura isolata li rende particolarmente difficili da studiare.
Una finestra sull’Universo è disponibile anche su Spotify. È sufficiente cliccare sulla banda qui sotto per ascoltare la puntata direttamente in piattaforma.
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