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Ep. 30 – Manuel Floris, il divulgatore che racconta l’Universo Giuseppe Valdes
Manuel Floris è l’ospite della 30^ puntata de La Cicala e La Formica, la trasmissione curata e condotta da Luigi Almiento, giornalista de L’Unione Sarda che ospita le persone che si divertono come le cicala grazie alla propria professione lavorativa e al tempo stesso si mantengono economicamente, come le formiche.

Manuel Floris, 52 anni, nuorese di nascita, è una figura di spicco nel panorama scientifico sardo, specialmente nell’ambito dell’astronomia e della fisica. Attualmente ricopre il ruolo di direttore scientifico de Il Planetario de L’Unione Sarda, punto di riferimento per l’osservazione e la divulgazione astronomica in Sardegna. Ma il suo percorso professionale non è stato sempre lineare, segnato da momenti di riflessione e scelte decisive.
Manuel Floris ha iniziato il suo percorso accademico presso l’Università di Cagliari, laureandosi in fisica. Tuttavia, come spesso accade, la sua carriera non è stata priva di ostacoli. Attratto dalle opportunità economiche offerte da altri settori, Floris abbandonò temporaneamente gli studi per esplorare altre strade lavorative. La svolta decisiva arrivò con una proposta di trasferimento fuori dalla Sardegna. Manuel Floris, legato alla sua terra, rifiutò il trasferimento e, il giorno successivo, prese una decisione importante: tornare a studiare fisica e completare il ciclo di studi con grande successo.
Oltre al suo ruolo al Planetario, Manuel Floris è anche un divulgatore scientifico attivo. Conduce su Radiolina la trasmissione intitolata “Una Finestra sull’Universo”, in onda ogni sabato alle 11:30. Durante il programma, spiega le meraviglie dell’astronomia e della fisica in modo semplice e accessibile, con l’obiettivo di rendere queste discipline comprensibili anche ai più piccoli. “Mi definisco un divulgatore scientifico. Il mio obiettivo è raccontare le scoperte nel campo dell’astronomia e della fisica in modo che anche un bambino di 4 anni possa capirle,” ha dichiarato Floris durante un’intervista a Radiolina.
Il Planetario, uno strumento creato in Germania oltre 100 anni fa per mostrare le stelle, ha trovato spazio a Cagliari, grazie a Il Planetario de L’Unione Sarda. Questo planetario, di cui Manuel Floris è direttore scientifico, utilizza strumenti ottici per proiettare immagini spettacolari del cosmo, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva. “Il nostro planetario è adatto dai 4 ai 99 anni e oltre”, ha affermato Floris, sottolineando la varietà di pubblico a cui è dedicato. Tra le caratteristiche distintive del Planetario c’è anche un avanzato sistema digitale che consente di esplorare da vicino galassie e altri oggetti celesti. L’offerta culturale del planetario non si limita alla semplice osservazione: vengono infatti organizzati percorsi musicali che arricchiscono ulteriormente l’esperienza astronomica.
Il Planetario de L’Unione Sarda non si ferma alle mura della sua struttura. Manuel Floris e il suo team organizzano infatti numerose iniziative di osservazione astronomica in tutta la Sardegna. Attraverso telescopi, il pubblico può ammirare da vicino la Luna, i pianeti e altri fenomeni celesti. “Andiamo in giro per la Sardegna per osservare tutto quello che avviene nell’Universo,” ha spiegato Floris, sottolineando l’importanza di portare la scienza tra le persone e condividere il fascino del cielo stellato con quanta più gente possibile.
La Cicala e La Formica è disponibile anche su Spotify. È sufficiente cliccare sulla banda qui sotto per ascoltare la puntata direttamente in piattaforma.
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