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Ep. 32 – Abbi Group, Giangiacomo Ibba: «I piccoli negozi tengono viva la Sardegna» Michele Ruffi e Giangiacomo Ibba
La crescita di Abbi Group, il ruolo della grande distribuzione nei piccoli comuni e la valorizzazione delle produzioni locali sono i temi al centro della puntata di L’isola delle imprese – La Sardegna che produce, il programma condotto da Michele Ruffi. Ospite della trasmissione è Giangiacomo Ibba, presidente e amministratore delegato di Abbi Group – Crai, che ripercorre le origini dell’azienda familiare e le strategie che ne hanno accompagnato lo sviluppo. Dalle prime attività commerciali avviate negli anni Cinquanta a Sennori, nel Sassarese, fino alla costruzione di una rete distributiva, la storia del gruppo racconta un modello imprenditoriale profondamente legato al territorio.

Le origini di Abbi Group risalgono agli anni Cinquanta, quando il padre di Giangiacomo Ibba e i suoi zii iniziarono a commerciare prodotti tra il Nord e il Sud della Sardegna. Una piccola attività familiare cresciuta attraverso il lavoro condiviso e il rapporto diretto con i collaboratori, considerati parte integrante dell’impresa. Dopo la scomparsa dei genitori, tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila, Ibba e i cugini hanno scelto di raccogliere quell’eredità e trasformare il modello aziendale. La svolta è arrivata nel 2003, puntando sulla collaborazione con i commercianti locali e sui negozi di prossimità, soprattutto nei centri meno popolati.
La scelta di investire nei piccoli comuni nasce anche dall’osservazione delle trasformazioni demografiche e delle difficoltà dei territori meno popolati. Ibba ricorda che la provincia di Oristano conta numerosi comuni con meno di 3.000 abitanti, bacini spesso troppo ridotti per sostenere un supermercato di grandi dimensioni. In questi contesti, il negozio di prossimità diventa un servizio essenziale, soprattutto per gli anziani e per chi ha difficoltà negli spostamenti. «Mi piace definirlo il diritto alla restanza», spiega l’amministratore delegato, sottolineando come un punto vendita possa contribuire a mantenere vive le relazioni quotidiane e a contrastare l’isolamento sociale. Non soltanto un luogo in cui fare la spesa, dunque, ma uno spazio di incontro che aiuta una comunità a continuare a esistere.
Il legame con il territorio trova una delle sue espressioni più importanti nel progetto Cuore dell’Isola, iniziativa con cui Abbi Group punta a valorizzare i prodotti regionali e a costruire una filiera maggiormente radicata in Sardegna. L’obiettivo non è limitarsi ad acquistare da aziende locali, ma individuare anche materie prime che possano essere coltivate e trasformate direttamente nell’isola. «Come impresa, dico sempre, ci devono essere due cose, la testa e il cuore», afferma Ibba, indicando nella competenza commerciale e nel rapporto con il territorio due elementi complementari. Il progetto mira inoltre a garantire condizioni più eque e sostenibili ai produttori, riconoscendo il valore del settore primario e favorendo una distribuzione più equilibrata dei benefici economici.

Tra gli argomenti affrontati a L’isola delle imprese c’è anche il costo dell’insularità, che secondo Ibba penalizza il potere d’acquisto dei consumatori sardi e aumenta le difficoltà logistiche delle aziende. L’amministratore delegato richiama la necessità di interventi politici e di una maggiore collaborazione tra le imprese per affrontare gli svantaggi legati alla distanza dalla penisola. Allo stesso tempo, invita gli imprenditori dell’isola a guardare ai mercati esterni senza considerarli una sfida impossibile. «Dobbiamo cercare in tutti i modi di creare e lasciare valore all’interno della Sardegna», sottolinea. Per Ibba, la crescita passa anche dalle persone, dalla capacità di innovare e dalla valorizzazione delle competenze maturate nell’isola, senza perdere il legame con le proprie radici.