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Ep. 32 – Jerry Calà: «La Sardegna ha il mare più bello del mondo» Fabio Leoni
La Costa Smeralda, i ricordi degli anni ’70, il cinema italiano e un legame con la Sardegna che dura da oltre 35 anni: sono i temi affrontati da Jerry Calà durante la puntata di Unione Cult, il salotto culturale dell’Unione Sarda su Radiolina, condotto da Francesca Figus. L’occasione è il ritorno a Poltu Quatu, dove il 14 agosto l’attore e showman porta in scena Una vita da libidine. «Vi racconterò tutta la mia vita attraverso monologhi e canzoni che sono la colonna sonora sia dei miei film che della mia vita», ha raccontato Calà.

Jerry Calà è arrivato per la prima volta in Costa Smeralda nel 1972, quando il territorio aveva un volto molto diverso da quello attuale. Il ricordo è quello di una Sardegna più selvaggia, vissuta tra spiagge, calette, ristoranti da scoprire e automobili diventate simbolo di un’epoca. «La Costa Smeralda era chic minimal, mentre invece oggi ci sono tutti i “suvoni”, i “ferraroni”», ha osservato con ironia. Per Calà, però, il cambiamento non riguarda soltanto la Sardegna: «È cambiato il senso della vacanza. Una volta era proprio il relax, adesso per molti è diventata anche business e voglia di farsi vedere».
Dal 1989 Jerry Calà ha scelto di tornare stabilmente in Sardegna, facendo di Poltu Quatu uno dei luoghi più importanti della sua esperienza nell’isola. Ha visto crescere il borgo e ha vissuto da protagonista la stagione dello Smaila’s, creato insieme a Umberto Smaila, diventato negli anni un punto di riferimento per il mondo dello spettacolo. «Lì è cominciato il mito di Poltu Quatu e tutto il mondo dello spettacolo ha incominciato a frequentarlo», ha ricordato Calà. Dopo il successo dello scorso anno, il 14 agosto torna in piazza con la sua orchestra per uno show dedicato a musica, comicità, cinema e ricordi.
Il rapporto tra Jerry Calà e la Costa Smeralda passa anche dal cinema. Nel 2006 è uscito Vita Smeralda, girato nell’estate del 2005 e nato dall’intuizione di raccontare i cambiamenti della società e della vacanza mondana. «Ho avuto un’intuizione di quello che si stava muovendo nella società», ha spiegato Calà, collegando il film alla successiva stagione di Vallettopoli. L’attore ha poi rivendicato la natura satirica di Vacanze di Natale: «Non era un cinepanettone. Era un film di satira che faceva vedere, nell’opulenza degli anni ’80, la cafoneria romana e milanese».
Per Jerry Calà, la Sardegna continua a conservare un fascino speciale, soprattutto grazie al mare e alla possibilità di vivere esperienze lontane dalla mondanità. La sua giornata perfetta? Panini, una ghiacciaia, un gommone in partenza da Poltu Quatu e una rotta verso Caprera, fino alla spiaggia di Tahiti, Cala Coticcio. «Lì, ragazzi, è la libidine! Altro che doppia, lì siamo a tripla, quadrupla!». Il rapporto con l’isola, dopo oltre tre decenni, resta quindi protagonista anche dello spettacolo: «Sono 35 anni che vengo qua». E il 14 agosto, a Poltu Quatu, la festa torna con Una vita da libidine.
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