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Ep. 33 – Le comete dell’autunno: Lemmon si avvicina alla terra

today18 Ottobre 2025 101 52

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Comete visibili a occhio nudo: C/2025 A1 Lemmon e C/2025 R2 Swan

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    Ep. 33 – Le comete dell’autunno: Lemmon si avvicina alla terra Manuel Floris

Queste sere sarà possibile osservare due spettacolari comete, la C/2025 A1 Lemmon e la C/2025 R2 Swan, visibili anche a occhio nudo nel cielo notturno verso ovest e nord-ovest subito dopo il tramonto. Ospiti di Manuel Floris, astrofisico e direttore scientifico de Il Planetario de L’Unione Sarda, l’astrofisico Ettore Perozzi, esperto di asteroidi, divulgatore scientifico, membro del comitato scientifico del Planetario de L’Unione Sarda e autore del libro “Spazzini Spaziali”, e Nino Muscas, fotografo e astrofili esperto di comete.

Cosa osservare in cielo: Saturno, Giove e le comete

Anche se la Luna non è più protagonista, il cielo serale offre Saturno e Giove come astri principali. Saturno domina la notte, mentre Giove inizia a comparire verso est-nordest, visibile a occhio nudo nelle ore centrali della notte.

Ma la vera attrazione sono le comete C/2025 A1 Lemmon e C/2025 R2 Swan, oggetti celesti affascinanti per astrofili e curiosi. La Lemmon sarà particolarmente visibile tra il 21 e il 22 ottobre, a circa 90 milioni di chilometri dalla Terra, mentre la Swan seguirà un percorso meno favorevole per l’osservazione diretta.

Origine e caratteristiche delle comete

Ettore Perozzi spiega che la Lemmon è una cometa di lungo periodo, proveniente dalla nube di Oort, mentre la Swan ha un’inclinazione più bassa e potrebbe avere origini diverse all’interno del sistema solare. Le comete sono corpi ghiacciati estremamente primitivi che, entrando nel sistema solare, subiscono perturbazioni gravitazionali e interazioni con Giove che possono modificare significativamente le loro orbite.

Come osservare le comete dal territorio sardo

Secondo Nino Muscas, per osservare le comete è necessario:

  • Scegliere un luogo lontano dai centri urbani con orizzonte libero verso ovest/nord-ovest.

  • Munirsi di un binocolo 10×50 o strumenti simili, poiché la visibilità a occhio nudo può essere difficile.

  • Utilizzare stelle di riferimento, come Arturo o il Grande Carro, per individuare la posizione della cometa.

  • Essere pazienti: la Lemmon sarà visibile poco dopo il tramonto, per circa 30-40 minuti.

  • Per i fotografi, anche smartphone e reflex possono catturare immagini della cometa con pose da pochi secondi a pose più lunghe, a seconda della strumentazione.

Scoperte e missioni spaziali sulle comete

Le comete vengono scoperte grazie a telescopi automatizzati, noti come survey, che monitorano costantemente il cielo, mentre in passato gli astronomi scoprivano le comete visivamente e spesso venivano nominate con i loro cognomi.

La cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, studiata dalla missione europea Rosetta, ha permesso di ascoltare le oscillazioni del suo campo magnetico e di inviare un lander sulla superficie. Sebbene le comete visibili ora siano troppo lontane per missioni simili, i telescopi terrestri permettono comunque osservazioni dettagliate.

Perché osservare la Lemmon e la Swan

Le comete come Lemmon e Swan offrono una finestra unica sul sistema solare esterno e sulla sua composizione primordiale. Anche se non possiamo inviare sonde, osservarle permette di studiare materiale ghiacciato antico, rimanendo una delle esperienze più affascinanti per astrofili e appassionati di astronomia. Secondo Perozzi, la Lemmon passerà di nuovo vicino al Sole fra circa 1150 anni, mentre la Swan tornerà tra 650 anni, sottolineando quanto sia rara l’opportunità di osservarle oggi.

Consigli pratici per i cieli sardi

Per non perdere le comete:

  • Allontanarsi dalle luci urbane

  • Osservare verso nord-ovest subito dopo il tramonto

  • Utilizzare binocolo o telescopio

  • Individuare stelle guida come Arturo e il Grande Carro

  • Fotografare con pazienza, anche con smartphone o reflex

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