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Una Finestra sull’Universo con Manuel Floris – Le piccole stelle

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    Ep. 33 – Le piccole stelle Manuel Floris e Flavia dell’Agli

Una Finestra sull’Universo, l’appuntamento su Radiolina per raccontare l’universo, dalla Terra alla Luna e oltre, a cura Manuel Floris, astrofisico e direttore scientifico de Il Planetario de L’Unione Sarda. Puntata dedicata a tutte le piccole stelle, comprese le Nane Brune e per l’occasione ritorna l’astrofisica Flavia Dell’Agli, ricercatrice presso l’INAF, Osservatorio astronomico di Roma.

Le piccole Stelle, Nane Brune (foto Pixabay)

Le piccole Stelle: alla scoperta delle Nane Brune e di Gliese 229B

Recentemente, il sistema stellare Gliese 229, situato a soli 9 anni luce dalla Terra, è tornato sotto i riflettori dell’astrofisica con una scoperta inaspettata: la presunta Nana Bruna Gliese 229B non è una sola, ma due oggetti celesti distinti. Gli scienziati hanno confermato che Gliese 229B è in realtà un sistema binario composto da due Nane Brune, chiamate Gliese 229Ba e Gliese 229Bb. Queste “piccole stelle” sono troppo massicce per essere pianeti, ma non abbastanza per innescare la fusione nucleare che caratterizza le stelle. La loro orbita stretta, con un periodo di soli 12 giorni, ha reso difficile distinguerle per anni, finché osservazioni recenti con strumenti avanzati hanno rivelato la loro vera natura.

Cosa sono le Nane Brune e come si formano?

Le Nane Brune rappresentano una categoria unica di oggetti celesti, spesso chiamate “stelle fallite” poiché, pur avendo masse superiori a quelle di pianeti giganti come Giove, non possiedono la massa sufficiente per sostenere la fusione nucleare dell’idrogeno nei loro nuclei. Questi oggetti si collocano in una zona di confine tra stelle e pianeti, e la loro esistenza era solo teorizzata fino agli anni ’90, quando venne scoperta Gliese 229B. Le Nane Brune possono formarsi come stelle o in sistemi binari molto stretti, dove due nane si attraggono gravitazionalmente, come nel caso di Gliese 229B. Questo recente studio ha aperto nuove strade per comprendere meglio questi oggetti misteriosi e la loro evoluzione nel tempo.

Il fascino delle “Piccole Stelle” nel cosmo

Oltre alle Nane Brune, esistono altre “piccole stelle” come le Nane Rosse, molto più comuni nell’universo e di lunga durata rispetto a stelle come il nostro Sole. Esempi di Nane Rosse sono più vicini a noi, come la Stella di Barnard, anch’essa situata a pochi anni luce dalla Terra. Le Nane Rosse sono estremamente efficienti nel bruciare il loro combustibile nucleare, rendendole “parsimoniose” e longeve, con vite che possono durare centinaia di miliardi di anni. Questo fa sì che siano ottimi candidati nella ricerca di pianeti abitabili. L’osservazione di Gliese 229B e di altre Nane Brune e Rosse continua a fornire indizi importanti sul nostro posto nell’universo e su come i sistemi stellari più piccoli potrebbero ospitare pianeti con condizioni adatte alla vita.

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