Nella nuova puntata di “A tu per tu” su Radiolina, condotto da Alessandra Carta, ospite della puntata è Silvio Lai, deputato e segretario del PD sardo. L’intervista affronta i rapporti tra Partito Democratico e presidente Alessandra Todde, la gestione della sanità regionale e gli equilibri politici della maggioranza. Lai offre una lettura articolata delle tensioni emerse, chiarendo il ruolo del PD nella coalizione e indicando le priorità strategiche per la seconda fase della legislatura.

Secondo Silvio Lai, le difficoltà tra PD e presidente Todde non rappresentano una rottura, ma una fase di confronto necessaria per chiarire ruoli e responsabilità. Il segretario dem sottolinea che il PD, primo partito della coalizione, chiede semplicemente che le decisioni strategiche vengano condivise in modo trasparente e democratico. “Chiedere la condivisione delle scelte non è uno scontro, ma una richiesta di normalità democratica”, afferma Lai, respingendo l’idea di rapporti irrimediabilmente compromessi.
Il tema di Egas rappresenta, per Lai, un errore politico che ha creato tensioni evitabili all’interno della maggioranza di centrosinistra. Secondo il deputato, la scelta della presidente Todde ha superato una linea di correttezza formale e sostanziale, penalizzando il ruolo dei sindaci. “Sulla scelta di Egas penso che la presidente abbia sbagliato”, dichiara Lai, ribadendo però la volontà del PD di andare avanti senza trasformare l’episodio in uno scontro permanente.
La sanità viene indicata da Lai come il nodo più delicato dell’intera legislatura, richiedendo competenze, lavoro di squadra e un forte coordinamento politico. L’ex assessore Bartolazzi, imposto a livello nazionale, non avrebbe garantito risultati adeguati, lasciando irrisolti i problemi strutturali del sistema sanitario regionale. “Pensare che la sanità possa essere gestita da una sola persona è un errore”, sottolinea Lai, chiedendo nomine dei direttori generali basate su criteri professionali condivisi.
Silvio Lai respinge l’idea di un PD silente, sostenendo che il peso politico si misura sui risultati e sulla capacità di incidere nelle scelte strategiche. Il segretario dem parla di una necessaria “fase due” della legislatura, più collegiale e orientata a sanità, lavoro, trasporti, agricoltura ed emergenza demografica. “Non serve un rimpasto, ma un rilancio”, afferma Lai, indicando la necessità di una strategia comune capace di affrontare le criticità strutturali della Sardegna.
Nel quadro nazionale, Lai critica il governo Meloni, definendolo molto comunicativo ma poco risolutivo su sanità, autonomia e politiche per il Sud. Il deputato difende la leadership di Elly Schlein, evidenziando il lavoro su diritti, sanità pubblica e lavoro come basi di un campo largo competitivo. “Promettiamo serietà, trasparenza e una sanità che funzioni”, conclude Lai, indicando queste come priorità fondamentali per riconquistare la fiducia dei cittadini sardi.
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